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Enogastronomia Marchigiana

Anisetta

L’anisetta è un liquore a base di anice verde e il suo nome deriva proprio dalla pianta che ne è la principale aromatizzatrice. Questa varietà appartiene alla famiglia delle Apiaceae e produce semi il cui sapore è simile a quello del finocchio con un retrogusto di menta.

Si ottiene dalla lavorazione dell’”aniciato” che consiste nella distillazione dell’alcool con l’aggiunta di semi di anice che cedono, attraverso il rilascio degli oli essenziali, il loro sapore. Partendo da questa base di lavorazione, con ulteriori interventi e l’aggiunta di altri ingredienti, quali lo zucchero e altri aromi naturali, si produce il liquore.

Nel sapore rassomiglia molto all’acquavite di anice, alla sambuca o al mistrà.

La città di Ascoli Piceno ha dato i natali alla famosa Anisetta Meletti prodotta, dal 1870, da Silvio Meletti, allora proprietario dello storico Caffè Meletti, che ideò un originale sistema di distillazione e perfezionò la ricetta del liquore di sua madre, mediante l’uso di un alambicco a bagno maria con evaporazione molto lenta per estrarre tutto il sapore dai semi dell’anice e rendere più profumato possibile il liquore. Read more

Colli Maceratesi

Le uve si producono in una zona a forte vocazione vitivinicola grazie al territorio quasi interamente collinare, alla buona esposizione dei vigneti e al microclima favorevole alla maturazione delle uve. La tipologia più diffusa è il Colli Maceratesi Bianco . Per produrre il vino DOC “Colli Maceratesi Bianco” viene impiegato per la maggior parte il vitigno Maceratino, uno dei più antichi nelle Marche. il comprensorio interessa l’intero territorio collinare della provincia di Macerata e del Comune di Loreto, in provincia di Ancona, con altitudine al di sotto di 450 metri,escluso il fondo valle e la pianura. il Colli Maceratesi Bianco viene prodotto da uve bianche del vitigno Maceratino (o Ribona o Montecchiese), minimo 70%, anche nelle tipologie Spumante e Passito.

La Lacrima di Morro d'Alba

Grazie al riconoscimento della denominazione di origine controllata , definita nel 1985 , questo vino ha potuto continuare e consolidare la sua qualità, da allora sempre migliorata fino ai nostri giorni.

Verdicchio dei castelli di jesi

La zona di produzione del Verdicchio si estende da Corinaldo a San Mariano, da Apiro a San Vettore e Morro d’Alba. Il vitigno usato per la produzione, con ogni probabilità, è coltivato da millenni.

Miele delle Marche

Le Marche sono una delle poche regioni italiane dove l’apicoltura è diffusa in maniera capillare da tempi remoti, tramandata di padre in figlio con dedizione e passione tanto da divenire un punto di riferimento di per l’intera apicoltura italiana. Il miele marchigiano possiede una qualità elevata, e soprattutto nella produzione proveniente dalle zone collinari e montane, dove viene ancora praticata un’agricoltura estensiva di ottime piante nettarifere, tuttavia il nettare può provenire anche da piante spontanee quali Stachys annua o erba della Madonna. Il miele è dolce, poco aromatico e di colore chiaro,  si tratta di una soluzione zuccherina molto dolce, prodotta dalle api per nutrire le loro larve e per avere una riserva di cibo durante la stagione invernale. Le api operaie prima prelevano il nettare dei fiori e poi lo trasformano in miele dentro una sacca speciale che si trova nel loro apparato digerente, il miele viene poi conservato in favi all’interno dell’alveare. Il miele d’api è composto di fruttosio, glucosio,acqua, enzimi e oli essenziali; è un alimento molto nutriente (100 grammi forniscono 330 calorie) e mentre il glucosio fornisce energia immediata, il fruttosio va a costituire una riserva energetica. Read more