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Benevento

Le testimonianze culturali più antiche esistenti nel territorio di Benevento e della sua provincia risalgono all’età del paleolitico. I ritrovamenti archeologici di palafitte, nel territorio di Castelvenere, e numerosi reperti ritrovati altrove testimoniano la presenza dell’uomo preistorico in questa provincia. Riguardo alla nascita della città di Benevento, la leggenda ne attribuisce la fondazione al mitico Diomede, approdato, dopo la distruzione di Troia, sulle coste pugliesi.

Di sicuro si sa che fu abitata da popolazioni sannitiche, di ceppo sia irpino che caudino, per l’esistenza di reperti culturali e di emergenze storiche come l’area archeologica di contrada Cellarulo, che testimonia l’esistenza di una popolazione stanziale, insediata alla confluenza dei fiumi Sabato e Calore, dedita alla lavorazione ed al commercio della lana e di prodotti realizzati con argilla. Florido centro della civiltà sannita, entrò per la prima volta nella storia allorché i Sanniti, abili e audaci guerrieri, sconfissero, nella battaglia delle Forche Caudine (321 a.c.), il potente esercito romano, grazie ad un’abile mossa strategica del generale Ponzio Telesino.

La città di Benevento posta nell’entroterra della Regione Campania, posizionata tra i fiumi Sabato e Calore, ha un passato ricco di storia, ove suggestivi e splendidi monumenti sono lì a testimoniare secoli e secoli di gloriosi eventi. E’ una città che può definirsi “museo a cielo aperto”.

Conosciuta come la città delle “Streghe” anche grazie al famoso liquore, la storia della magica città si sintetizza in tre periodi principali: Romano, Longobardo, Pontificio. Ogni periodo ha lasciato testimonianze storico – artistiche di notevole pregio. L’Arco Traiano, che si erge al centro della città, fu costruito tra il 114 e 117d.c. in onore dell’Imperatore Traiano, posto all’inizio della Via Traiana che abbreviava il percorso da Benevento a Brindisi; il Teatro Romano, voluto da Caracalla, famoso per la sua ottima acustica; l’Arco del Sacramento.

Nel periodo Longobardo, a seguito della caduta del Regno di Pavia fu elevata a Principato da Arechi II che, amante delle arti e della cultura, realizzò numerose opere architettoniche, quali la chiesa di S.Sofia con il suo bellissimo chiostro, la “Civitas Nova” con le sue mura perimetrali. La fine della dominazione Longobarda segna il passaggio di Benevento al dominio Pontificio: testimonianze architettoniche di tale periodo sono la maestosa Rocca dei Rettori, il Duomo, Palazzo Paolo V, Basilica di S.Bartolomeo, il Tempio della Madonna delle Grazie. Con l’Unità d’Italia, Benevento fu liberata dal dominio Pontificio e con decreto 25 ottobre 1860 di Giorgio Pallavicini fu dichiarata Provincia d’Italia.
Una visita merita l’Hortus Conclusus, nel giardino dell’ex convento S. Domenico, in piazza Guerrazzi, un insieme di significativi elementi scultorei dell’artista Domenico Paladino, configuranti un’unica opera compiuta.

La provincia di Benevento comprende, con la città capoluogo, 78 Comuni in buona parte centri agricoli, distribuiti su un territorio che presenta interessanti attrattive turistiche, storiche, artistico-culturali e paesaggistico-ambientali.
I centri urbani, ricchi di vestigia, di testimonianze storiche, sono vivificati da una popolazione sobria ed operosa, gelosa custode del suo passato e delle proprie tradizioni.
Sempre nei centri urbani sorgono i principali alberghi della città, altri in periferia.

Fonte: www.aptbenevento.it

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