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Rivello

Rivello sorge in splendida posizione panoramica, sul crinale di un colle, da cui si ammirano la valle del Noce e il massiccio del Sirino. La sua stessa struttura urbanistica è pittoresca, con la chiesa di San Nicola dei Greci che domina la zona occidentale, una via principale allungata sul crinale, vicoli trasversi sui due versanti e abitazioni variamente dipinte e decorate con motivi architettonici come logge e ringhiere.

RivelloNella frazione di San Costantino si parla il galloitalico. Il paese ha una storia curiosa: nato da una laura basiliana, per la posizione strategica fu conteso fra Longobardi e Bizantini, che non riuscirono a prevalere
gli uni sugli altri, giungendo così a un’insolita coesistenza: i Longobardi si asserragliarono nella parte alta, i Bizantini in quella bassa. La conseguenza fu lo svilupparsi di due distinti, con due culture diverse: uno intorno alla chiesa di Santa Maria Maggiore, di rito latino, l’altro presso la chiesa di San Nicola, di rito greco (che durò fino al XVII secolo). Per questo motivo alcune delle chiese risentono del modello
bizantino, come Santa Barbara o San Michele dei Greci.

Nel complesso dell’ex convento di Sant’Antonio, dei Minori Osservanti (XV secolo), la chiesa presenta sulla facciata un portico del Cinquecento, affrescato dal Pietrafesa (XVU secolo). L’ingresso ha un bel portale ligneo, affiancato da due leoni in pietra. L’interno è barocco, con tele del pittore locale Salvatore Ferrari (Sacra Famiglia e Immacolata; XVIII secolo) e di Filippo Vitale, Domenico Antonio Vaccaro e Domenico Mondo. Il chiostro è stato parzialmente abbattuto, ma nelle due ali rimaste conserva cicli di affreschi del Pietrafesa e di Giovanni Todisco (Scene della Passione), quest’ultimo autore anche che dell’Ultima Cena nel refettorio (1 559). Al primo piano il Museo civico espone materiale archeologico trovato nelle località Serra Città e Piano del Pignataro, dov’erano numerose le fornaci di laterizio, attive dal III secolo a.C. La Chiesa Madre è stata costruita con una scalinata monumentale che ha inglobato la chiesa di San Nicola dei Greci, preesistente, coperta da piccole volte a crociera su colonnine. Nella chiesa superiore barocca, del 1744, con un interno ricco di stucchi e altari imponenti.

La chiesa di Sant’Anna presenta un’originale decorazione con archìtetture dipinte da Nicola Maria Rossi nel 1733. La chiesa era la cappella gentilizia dell’adiacente palazzo della famiglia Alfano, a cui era collegata. La cappella di Santa Barbara, del XVI secolo, è stata affrescata da Giovanni Todisco e allievi. La chiesa dell’Annunziata conserva un trittico ad affresco del XIV secolo e un gruppo scultoreo delì’Annunciazione in pietra dipinta del XVI secolo. Sul versante opposto alla Chiesa Madre si erge la chiesa di Santa Maria del Poggio, del 1726, con la parte absidale a strapiombo su una rupe.

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