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Ferrandina

Ferrandina

Ferrandina è una località della Basilicata in provincia di Matera immersa tra gli oliveti. E’ caratterizzato dal castello, le mura e dalle casette a schiera. Sulla sponda destra del Basento, Ferrandina, dopo un periodo di intensa industrializzazione, legata allo sfruttamento di importanti giacimenti di metano, ha riscoperto e valorizzato la sua risorsa principe: l’olivo, la pregiata qualità maiatica, unica e conosciuta come tale in tutto il mondo, molita negli antichi e numerosi frantoi locali.

Ferrandina, in Basilicata e provincia di Matera, è immersa fra gli oliveti ed è nota per il Monastero di Santa Chiara, numerosi conventi e Palazzo Contorto.

Ferrandina nacque alla fine del XV secolo per volontà del re Federico d’Aragona, che costruì il borgo dotandolo di castello, di mura e dì caratteristiche casette a schiera. Battezzandolo con il nome di suo padre, il re Ferrante, vi destinò la popolazione di Uggiano, distrutto da un terremoto a metà Quattrocento. Il paese già nel Cinquecento si sviluppò verso il piano, mantenendo un aspetto elegante nei bei palazzi patrizi e nei suoi principali monumenti. Fu anche attivo centro culturale, patria di intellettuali aperti, protagonisti dei movimenti illuministici e risorgimentali e diede i natale al medico archeologo Domenico Ridola (1841-1932), studioso appassionato della storia della Basilicata.

Ferrandina conserva alcuni complessi monastici: il grande monastero di Santa Chiara, che si erge alto sul paese, risalente al Seicento; il convento di San Francesco, con annessa chiesa a due navate, in restauro dopo un lungo abbandono; il convento dei Cappuccini, barocco, che custodisce tele di Pietro Antonio Ferro; il convento di San Domenico, ora sede della Biblioteca comunale e di un istituto di scuola superiore. Quest’ultimo edificio fu costruito nel Cinquecento e trasformato nel XVIII secolo; la chiesa annessa, con una sola navata e una cupola nel transetto, all’esterno presenta decorazioni in cotto, all’interno un pulpito ligneo intagliato, un organo del Seicento e un altare maggiore in marmi policromi.

Nel giardino del bel palazzo De Leonardis, oggi Palazzo Contorto (XVI-XVIII secolo) si trovano i resti del tempietto pagano che era stato trasformato in chiesa dello Spirito Santo. La chiesa madre di Santa Maria della Croce, iniziata nel 1492 contemporaneamente al paese, è caratterizzata da tre cupole bizantineggianti e da tre portali del Cinquecento sormontati da piccoli rosoni. L’interno, rifatto nel XVIII secolo, con altari barocchi di marmi policromi, conserva una statua lignea della Madonna col Bambino del 1530, angeli reggicandelabri del Seicento e nell’abside, a mezza altezza, le statue lignee dorate del fondatore e della moglie, Federico d’Aragona e Isabella di Castiglia, attribuite ad Altobello Persio. Fra gli altri luoghi di culto è da ricordare la chiesa della Madonna dei Mali, con una Madonna col Bambino del 1616, sul portale, attribuita a Pietro Antonio Ferro, che affrescò l’interno con un intero ciclo pittorico dedicato alla Vita della Vergine.

Nella Chiesa del Purgatorio sono da segnalare il portale del Cinquecento, con ante lignee intagliate del XVII secolo, e una Trinità con San Vincenzo di Antonio Sarnelli. A circa 3 km dal centro abitato si trova il Castello di Uggiano, primo insediamento dell’attuale paese.

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