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Archive for luglio 2013

Statua della Pace di Udine

Di stile neoclassico, questa scultura rappresenta la Pace in trono, attorniata dai simboli della guerra. Per ammirarla è consigliabile ruotarci attorno: solo così infatti si può apprezzare del tutto la plasticità di questa scultura. La Statua della Pace è stata realizzata dello scultore Giovan Battista Comolli e posta sul basamento realizzato dall’architetto Valentino Presani. Si trova sul terrapiano di piazza Libertà, dove comincia la salita verso il Castello. Questa statua fu commissionata da Napoleone, perché ricordasse il famoso trattato firmato a Campoformido nel 1797. Ma in realtà fu inaugurata soltanto nel 1819, donata da Francesco I d’Austria alla città.

Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine

Udine è la città del Tiepolo. E lo si può ben capire visitando il Palazzo Patriarcale, dal 1963 sede del Museo Diocesano, le cui mura custodiscono alcuni fra i più grandiosi affreschi di Gianbattista Tiepolo. Per il patriarca Dioniso Dolfin, l’artista decorò il soffitto dello scalone d’onore, edificato da Domenico Rossi nel 1725, con la “Caduta degli angeli ribelli“, la Sala rossa, sede del Tribunale ecclesiastico, con “Il Giudizio di Salomone” e la Galleria degli Ospiti, in cui erano accolti gli ospiti in attesa dell’udienza nell’attigua sala del trono, con alcuni episodi della vita di Abramo, Isacco e Giacobbe (in particolare nel grande riquadro centrale c’è “Rachele che nasconde gli idoli”). Read more

Tempio Ossario di Udine

La prima pietra fu posta nel 1925 ma sarà inaugurato soltanto nel 1940. All’inizio, infatti, doveva essere destinata alla parrocchia di San Nicolò, ma poi si pensò ad una funzione più importante: ospitare 25 mila salme di giovani caduti della Grande Guerra, sepolti in vari cimiteri del Friuli.
Il progetto iniziale fu così modificato dagli architetti Limongelli e Valle fino a raggiungere la forma attuale.

La facciata ospita quattro grandi statue – dedicate all’Alpino, al Fante, all’Aviatore e al Marinaio – opera di Silvio Olivo. L’interno è a croce latina e diviso in tre navate, con tre absidi, cappelle laterali e soffitto a cassettoni. Di grande suggestione la cripta, la più vasta aula sotterranea tra le chiese d’Italia: sulle sue pareti di marmo sono incisi i nomi dei 25.000 caduti che qui riposano. Purtroppo il tempio è di rado aperto al pubblico.

Chiesa di San Francesco di Udine

E’ una delle chiese più antiche della città, visto che è stata consacrata nel 1266 dal patriarca Gregorio di Montelongo, a costruzione non ancora ultimata. Sconsacrata, oggi è sede di mostre temporanee. La chiesa si può ammirare in tutta la sua maestosità sia da piazza Venerio sia da Largo Ospedale Vecchio, dove c’è anche l’entrata. E’ a croce latina e rappresenta il primo esempio in Friuli di architettura cistercense sulla tipologia di costruzione francescana umbro-toscana: navata e transetto hanno il soffitto ligneo a vista, le cappelle di testa ai lati della maggiore hanno volte a crociera e costoloni in pietra. Grandi bifore sulle pareti sono ricoperte di affreschi. Nella cappella del transetto centrale, per quasi dodici metri di altezza è raffigurato il Lignum Vitae, un Crocifisso che rivela numerose influenze toscane. Read more

Oratorio della Purità di Udine

Può passare quasi inosservato, perché l’edificio non è appariscente ed è aperto soltanto durante le funzioni religiose. Si trova a fianco del Duomo, di cui costituisce una dipendenza a partire dal 1700, quando da teatro fu trasformato in luogo sacro, per volontà dell’allora patriarca di Aquileia. Giambattista Tiepolo, insieme al figlio Giandomenico, fu incaricato della decorazione della chiesa: il padre dipinse la pala dell’altare maggiore, dedicata all’Immacolata, e l’affresco del soffitto, dedicato all’Assunta (con Glora degli Angeli nei riquadri minori, che costituisce una delle sue opere più importanti e famose). Giandomenico, invece, dipinse le pareti della chiesa con otto scomparti a monocromo grigio su fondo oro con otto scene di soggetto biblico. Le visite all’Oratorio della Purità vengono effettuate su richiesta, rivolgendosi alla Sacrestia del Duomo stesso.

Duomo di Udine

Il Duomo di Udine è una grande chiesa a tre navate, consacrata il 16 giugno 1335 con il nome di Santa Maria Annunziata. Subì diversi rifacimenti e ampliamenti durante i secoli successivi, ma tutt’ora conserva opere pregevoli. La facciata presenta uno stile tra il romanico e il gotico. Interessanti i portali, sia quello della Redenzione sulla facciata principale, sia quello dell’Incoronazione, vicino al campanile. L’interno è barocco e, fra le tante opere, ne conserva anche alcune di Gianbattista Tiepolo: sulla navata destra, l’altare con la pala della Santissima Trinità nella prima cappella, la pala raffigurante i Santi Ermacora e Fortunato (patroni di Udine) nella seconda cappella e, infine, la quarta cappella (quella del Santissimo Sacramento), tutta decorata da affreschi del Tiepolo, che dipinge anche la pala sopra il tabernacolo.

Piazza Oberdan di Trieste

Percorrendo via Zanetti si giunge in via Coroneo dove si incontra il Palazzo di Giustizia severo e dalle massicce proporzioni. La facciata mostra due ordini sovrapposti; protagonista del secondo è un colonnato ionico che a sua volta è sormontato da un attico con statue di giuristi realizzate dagli scultori Asco e Mascherini. La facciata si apre sul Foro Ulpiano che giunge fino a Piazza Oberdan zona che, negli anni Trenta, fu soggetta ad una radicale trasformazione.
Dopo la distruzione dell’impianto precedente sorsero numerosi edifici che accolsero enti e istituzioni prestigiose che resero Piazza Oberdan il cuore moderno della città. Read more

Piazza della Repubblica di Trieste

Percorrendo via Santa Caterina si giunge in Piazza dello Repubblica.
Due gli edifici che si fronteggiano: quello della Banca Commerciale Italiana e quello della compagnia assicurativa Ras (Riunione Adriatica di Sicurtà), in cui spicca un sontuoso atrio il cui pavimento è decorato a mosaico. L’atrio ospita una copia in marmo policromo della “fontana dei leoni” di epoca romana ritrovata al tempo della realizzazione dell’edificio. Sulla piazza insiste Casa Smolars  esempio di Liberty mosso e vibrante. Salendo lungo la via Mazzini si incrocia la via Imbriani in cui trova sede il Museo Morpurgo.

Piazza Ponterosso di Trieste

Questa zona rappresenta il nucleo centrale di quel Borgo Teresiano voluto dall’Imperatrice d’Austria Maria Teresa. Costruito tra la fine del Settecento e la metà dell’Ottocento su un’area precedentemente occupata da saline, esso possiede un’identità rigorosamente geometrica, costituita da strade diritte intersecantesi ad angolo retto. Modello di pianificazione urbana globale, già in fase progettuale furono definite in modo dettagliato tutte le regole e le caratteristiche architettoniche degli edifici che lo avrebbero costituito, andando a realizzare una “città nuova” che doveva possedere i requisiti adatti a fungere da moderno emporio: le case dovevano essere di tre piani, rispettivamente adibiti a magazzino (pianoterra), abitazione (secondo), a locali per uffici (terzo). Le stesse inoltre dovevano possedere un cortile interno (orti o giardini). I canali erano numerosi e servivano a far giungere le merci fino al cuore della città. Read more

Piazza della Borsa di Trieste

Dalla splendida Piazza dell’Unità d’Italia percorrendo Capo di Piazza si giunge in Piazza della Borsa.
Prima di giungere in Piazza della Borsa, sulla sinistra, si incontra il grande edificio quadrato del Tergesteo una volta sede dell’ufficio doganale e del palazzo di abitazione dei governatori della città. L’esterno dell’edificio è lineare (vi sono inseriti dei gruppi marmorei rappresentanti il Commercio, l’Industria e la Navigazione), mentre l’interno presenta una soluzione di grande interesse: una vasta crociera con volta vetrata. La stessa funge da “passaggio pubblico” e congiunge Piazza della Borsa con la Piazza del Teatro. Read more

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