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Archive for luglio 2013

Cattedrale di San Lorenzo di Grosseto

La cattedrale, di S. Lorenzo situata in Piazza Dante ed intitolata a San Lorenzo, patrono di Grosseto, fu ricostruita nel 1190 sulle rovine della preesistente Chiesa di Santa Maria ed ebbe sistemazione definitiva nel XV sec. . La Cattedrale è il risultato di una lunga serie di modifiche, di cui le più pesanti sono senz’ altro una ristrutturazione cinquecentesca, e il restauro del secolo scorso, che ha tentato un recupero della originaria struttura trecentesca, togliendo e sostituendo alcune delle strutture poste nel ‘500. Read more

Le Mura Medicee di Grosseto

Le  Mura Medicee del  XVI sec.; il primo sistema murario, del quale non è rimasta traccia, risale già al 973 e subirà una lunga serie di distruzioni, ricostruzioni, modifiche, fino all’attuale costruzione, voluta da Cosimo I della famiglia dei Medici, che inseriva così Grosseto nel suo sistema difensivo. Le mura abbracciano come una stella la parte antica della città e sono caratterizzate da 6 bastioni angolari; furono erette con lo scopo di proteggere Grosseto dalle possibili minacce del confinante Stato dei Presidi. Furono ultimate nel 1593, sotto l’egida di Ferdinando I de’ Medici .

Casa Museo del Petrarca a Arezzo

La casa natale del Petrarca di trova in via dell’orto vicino al Duomo e al centro storico Aretino. Il Petrarca ritornando da Roma è stato accolto festosamente dai cittadini Aretini per la sua grandezza culturale. L’edificio nasce su delle rovine che si pensa sia stata la casa natale del poeta. La casa appartenne a due famiglie i Serragli e i Mannini e poi successivamente ai nostri giorni fu il palazzo della Questura fino a divenire casa/museo. La casa oggi ospita una ricca biblioteca e una piccola collezione di dipinti del seicento e del settecento.

Monumento a Petrarca di Arezzo

Nel giardino del prato alle spalle del Duomo di Arezzo, troviamo il monumento storico in memoria di Francesco Petrarca inaugurato dal Re Vittorio Emanuele a questo grande poeta aretino del trecento. La Statua monumentale è realizzata in Marmo bianco. Gli aretini resero a lui omaggio di ritorno da Roma, dove lo avevano incoronato il Poeta del Campidoglio. Ogni anno in estate proprio nel parco del prato dinnanzi alla statua del Petrarca vengono svolti concerti, serate di poesia e storia in onore di questo grande poeta illustre italiano.

La Chimera di Arezzo

La chimera di Arezzo è forse la statua in assoluto più preziosa dell’arte etrusca italiana. Possiamo ammirare una copia sotto l’arco di Porta San Lorentino, mentre l’originale è custodita al Museo archeologico nazionale di Firenze. Dal corpo leonino, ha tre teste di leone, di capra e di serpente. La Chimera narra una leggenda che il Padre era Tifone delle sette teste di drago che osò sfidare Zeus, la madre era Echidna, la nube che precede l’uragano. Read more

La Gioia e la Forza del Disegno a Torino

Dal 6 giugno al 29 settembre la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta la mostra dedicata alle opere su carta di Nicola De Maria – celebre artista contemporaneo inserito tra i cinque esponenti della Transavanguardia – presso l’exhibition area del museo.

Il percorso espositivo comprende più di trecento lavori, realizzati dagli anni Settanta fino ad oggi; inoltre, per l’occasione l’artista ha creato alcune opere site specifiche: un’imponente opera muraria e due carte di grandi dimensioni. Read more

L'orologeria del '700 a Trento

A Castel Thun dal 5 luglio al 13 ottobre la mostra dedicata all’orologeria trentina del Settecento.

Si potranno ascoltare i rintocchi di antichi orologi il prossimo 5 luglio alle 18.00 nella Torre della biblioteca a Castel Thun, gli stessi suoni che, allo scoccare dell’ora e dei quarti, risuonavano nelle sale del maniero e delle principali residenze trentine nel corso del Settecento. Simbolo di grande prestigio fino dal XVI secolo, l’orologio divenne un ambito e diffuso elemento d’arredo proprio nel XVIII secolo, quando in Val di Non, a Trento e a Rovereto si distinsero importanti botteghe, sostenute da una raffinata committenza nobiliare. Una pagina importante dell’orologeria europea fu scritta a Mocenigo di Rumo, non troppo distante dal castello dei Thun, nel laboratorio di Bartolomeo Antonio Bertolla, indiscusso protagonista di quella stagione, mentre a Brez lavorava il meno noto, ma abile, Giorgio Lorenzon. Read more

Sculture di Alluminio dal Futurismo ad oggi ad Arezzo

Dal 9 giugno all’8 settembre a Montevarchi (Arezzo) è in programma la mostra “Alluminio. Tra Futurismo e contemporaneità, un percorso nella scultura italiana sul filo della materia”, allestita nel Cassero per la Scultura Italiana dell’Ottocento e del Novecento e nello spazio mostre temporanee Ernesto Galeffi. L’esposizione presenta oltre sessanta opere che raccontano l’utilizzo del metallo nella scultura italiana dal Futurismo al contemporaneo. L’evento rientra nel ciclo espositivo “Contemporaneamente… al Cassero! Suggestioni, poetiche, linguaggi e approfondimenti sulla scultura italiana contemporanea”, realizzato dal Comune nell’ambito di Toscanaincontemporanea con il sostegno del Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo dell’Alluminio.

Il Collezionista di Meraviglie, L’Ermitage a Torino

Capolavori medievali e rinascimentali dell’arte cristiana e decorativa europea – smalti, bronzi, ori, avori, vetri, ceramiche, tessuti, arredi lignei – appartenenti alla Collezione Basilewsky del Museo Ermitage di San Pietroburgo sono in mostra a Torino, a Palazzo Madama, dal 7 giugno al 13 ottobre.

L’esposizione, intitolata “Il Collezionista di Meraviglie. L’Ermitage di Basilewsky” e curata da Enrica Pagella e Tamara Rappe, è rappresentativa, con i suoi 85 pezzi, della preziosa raccolta di Alexandre Basilewsky, “il re dei collezionisti”, considerata una delle maggiori attrazioni di Parigi, dove il conte russo (1829-1899) si era trasferito come membro del corpo diplomatico, negli anni Settanta dell’Ottocento. La raccolta, messa insieme con la consulenza del principe collezionista Soltykoff, del futuro direttore del Museo di Cluny Alfred Darcel e del critico Edmond Bonnaffe e con acquisti da monasteri e chiese in Francia, Austria, Svizzera, Italia, spazia dal IV secolo alla metà del Cinquecento, da Bisanzio alla Spagna, dalla Francia alla regione del Reno e della Mosa fino all’Italia. Acquistata dallo zar Alessandro III nel 1885, fu in parte venduta dal governo sovietico negli anni Trenta del Novecento e distribuita tra importanti musei di tutto il mondo (Victoria & Albert di Londra, Metropolitan Museum di New York, Rijksmuseum di Amsterdam). Read more

Museo d'arte moderna e contemporanea Aurelio De Felice

Il Museo d’arte moderna e contemporanea Aurelio De Felice integra l’ allestimento della pinacoteca comunale (ospitata precedentemente a Palazzo Gazzoli) e una nuova area dedicata interamente all’arte contemporanea (dal dopoguerra ai giorni nostri) con particolare attenzione agli artisti del territorio. Read more

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