Italyzone su FacebookItalyzone su YouTubeItalyzone su TwitterItalyzone su InstagramRSS Italyzone
Ti trovi qui: Italyzone»Eventi Italia,Eventi Piemonte»Il Collezionista di Meraviglie, L’Ermitage a Torino

Il Collezionista di Meraviglie, L’Ermitage a Torino

Capolavori medievali e rinascimentali dell’arte cristiana e decorativa europea – smalti, bronzi, ori, avori, vetri, ceramiche, tessuti, arredi lignei – appartenenti alla Collezione Basilewsky del Museo Ermitage di San Pietroburgo sono in mostra a Torino, a Palazzo Madama, dal 7 giugno al 13 ottobre.

L’esposizione, intitolata “Il Collezionista di Meraviglie. L’Ermitage di Basilewsky” e curata da Enrica Pagella e Tamara Rappe, è rappresentativa, con i suoi 85 pezzi, della preziosa raccolta di Alexandre Basilewsky, “il re dei collezionisti”, considerata una delle maggiori attrazioni di Parigi, dove il conte russo (1829-1899) si era trasferito come membro del corpo diplomatico, negli anni Settanta dell’Ottocento. La raccolta, messa insieme con la consulenza del principe collezionista Soltykoff, del futuro direttore del Museo di Cluny Alfred Darcel e del critico Edmond Bonnaffe e con acquisti da monasteri e chiese in Francia, Austria, Svizzera, Italia, spazia dal IV secolo alla metà del Cinquecento, da Bisanzio alla Spagna, dalla Francia alla regione del Reno e della Mosa fino all’Italia. Acquistata dallo zar Alessandro III nel 1885, fu in parte venduta dal governo sovietico negli anni Trenta del Novecento e distribuita tra importanti musei di tutto il mondo (Victoria & Albert di Londra, Metropolitan Museum di New York, Rijksmuseum di Amsterdam).

Tra le opere in mostra spiccano per l’età medievale l’Acquamanile a forma di cacciatore a cavallo, opera renana dell’inizio del Duecento; la Cassetta reliquiario di Santa Valeria, protomartire dell’Aquitania; l’Olifante con medaglioni raffiguranti animali, corno da caccia o da guerra in avorio realizzato a partire da una zanna d’elefante, probabilmente eseguito in una bottega siciliana che vantava artigiani provenienti dall’Oriente (XI-XII secolo); la Statua-reliquario di Santo Stefano primo diacono cristiano del XII-XIII secolo e il Flabellum o ventaglio liturgico della fine del XII secolo.

Nella sezione rinascimentale si segnalano alcuni superbi pezzi di Limoges realizzati da Pierre Reymond, come la Coppa con Scene dell’Antico Testamento o il Trittico costituito da sei placche in smalto con pittura a grisaille o ancora la Coppa con raffigurazione di re.