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Villa Romana di Aosta

Questa villa, risalente al periodo tardo repubblicano (primo secolo a.C.), era di tipo urbano-rustico; intorno alla quale si coltivavano terreni e, all’interno della villa, si preservavano i viveri. Era anche una residenza estiva di un patrizio e vi lavoravano molti schiavi. Poi venne abbandonata e, tra il quarto secolo e il quinto secolo d.C., vi sorsero delle tombe nei dintorni. Nella villa c’erano diverse stanze tra cui Culina (cucina), Horrea (magazzini), Cubicula (stanza da letto), Triclinium (sala da pranzo), Calidarium/frigidarium/tepidarium (bagno caldo/freddo/tiepido), Tablinum (soggiorno/studio) e altre mai portate alla luce.

  • La Culina era adiacente al bagno caldo e ai magazzini. Era formata da un banco in pietra sotto al quale c’era una nicchia collegata con lo spazio sottostante il bagno caldo chiamata praefurnium al cui interno era acceso il fuoco.
  • Gli horrea erano degli ampi spazi usati come magazzini per le merci. Uno di essi è rialzato mentre in un altro si trovano i resti di colonnine destinate a sorreggere un pavimento perduto e a creare il cosiddetto “vuoto sanitario”, cioè uno spazio che isola il pavimento dall’umidità del terreno e che serve per conservare merci deperibili.
  • I pavimenti della cubicula sono fatti con la tecnica dell’opus signinum e cioè con decorazione a mosaico. Nella cubicula più a nord c’è il disegno di foglie lanceolate inscritte in una circonferenza e circondate da una cornice a meandro. In quella più a sud c’è una ripetizione di motivi a squame.
  • Nel triclinium si trova un pavimento in opus signinum (cocciopesto); questo spazio è riservato ai banchetti dei padroni di casa, vi erano letti detti klinai su cui si consumavano i pasti.
  • La villa dispone di un impianto termale privato, simile a quello delle terme pubbliche, che consiste in calidarium, frigidarium e tepidarium. Nel calidarium c’era un’intercapedine sottostante il pavimento ove scorreva l’aria calda proveniente dal praefurnium; il calore scorreva anche attraverso condutture sui muri dette tubuli. Il calidarium è composto da due vasche: una rettangolare e l’altra semicircolare. Neltepidarium c’è un pavimento in opus tessellatum e cioè ricoperto di tessere a mosaico.
  • Nel tablinum vi è un pavimento in opus signinum, ma in precedenza era in opus sectle(marmo). Sul pavimento si ripete il motivo di unrombo all’interno di un quadrato i cui angoli sono rettangoli delimitati da quadrati più piccoli. Questa sala era usata per ricevere gli ospiti.