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Le Miniere

Porto Flavia è un monumento alla tecnica. Onde ovviare ai problemi di carico dei barconi, che portavano il minerale a Carloforte per l’imbarco su piroscafi, venne scavata una galleria per farvi scorrere dei vagoncini sopra i silos appositamente ricavati nella roccia. Sotto i silos, riempiti dal minerale scaricato dai vagoncini, scorreva un nastro trasportatore, tramite il quale si riempiva, direttamente la stiva della nave, ancorata tra la montagna (perforata dalla galleria) e lo scoglio Pan di Zucchero. Si accede a piedi. Dopo 400 metri di buio appare lo spettacolo del mare e del Pan di Zucchero.

La Grotta Santa Barbara della Miniera di San Giovanni è situata tra i Comuni di Inglesias e Gonnesa. Fu scoperta durante i lavori di miniera (perforazione), nell’aprile 1952. In un’unica grande sola vi è un delicatissimo paradiso naturalistico che da circa 350 milioni di anni attendeva di essere ammirato dall’uomo. Il visitatore rimane affascinato dalle forme candide di stalattiti e stalagmiti e lo scienziato rimane impressionato da alcune pareti interamente rivestite da cristalli tabulari di barite che rendono questa grotta forse unica, in ogni caso rara.

L’accesso avviene con trenino su rotaia, a gruppi di 15 persone. Si perviene, quindi, all’ascensore, ove si sale a gruppi di 6. Dalla Miniera di San Giovanni si estraevano blenda e galena. La miniera è rimasta attiva dal 1875 al settembre 1998.

La Galleria Villamarina, intitolata al Marchese di Villamarina, Viceré del Regno di Sardegna, iniziato nel 1852, collega i pozzi, Vittorio Emanuele e Sella, della Miniera di Monteponi. La Galleria è scavata a quota +174 metri sul livello del mare. II Pozzo Vittorio Emanuele, scavato nel 1863, giungeva fino a quota -100 metri sotto il livello del mare; era adibito alla discesa e alla risalita dei minatori, nonché al recupero del minerale estratto negli 80 chilometri di gallerie della Miniera di Monteponi. Il Pozzo Sella, scavato nel 1874, ospitava le grandi pompe a vapore per il “risucchio” delle acque sotterranee. Si estraeva minerale di piombo. L’attività è cessata nel 1968. L’accesso è a piedi.

La Galleria mineraria Henry, situata nelle vicinanze del centro abitato, segue il profilo della scogliera a sud di Buggerru. Dal camminamento principale si diramano brevi tratti di galteria che si aprono sul mare a 50 metri sul livello del mare. La Galleria era percorsa da una ferrovia per il trasporto del minerale alla laveria, che sorgeva nei pressi dell’attuale porticciolo turistico. Tramite i barconi si trasportava il minerale al Porto di Carlofone. La galleria, scavata nel 1865, è lunga 1 km. Vi si estraevano minerali di piombo e zinco. Le estrazioni sono terminate nel 1974. L’accesso è a piedi.

Al centro dei monti del Sulcis vi è un complesso minerario assai suggestivo. Le costruzioni ripristinate mostrano un borgo minerario completo. Si arriva all’angusta e fascinosa Valletta della Miniera Rosas (che iniziò I’attività nel 1851 con un atto firmato da Vittorio Emanuele II e dal Cavour) tramite un trenino turistico. Nella Miniera vennero estratti minerali di piombo, rame e zinco, fino al 1978.

Fonte: Comunità Montana di Iglesias