Italyzone su FacebookItalyzone su YouTubeItalyzone su TwitterItalyzone su InstagramRSS Italyzone
Ti trovi qui: Italyzone»Luoghi di Culto di Lecce»Santa Croce

Santa Croce

La facciata della basilica è l’indiscussa protagonista nella scena urbana del centro storico. È la più celebre espressione del barocco locale di sicuro e forte impatto visivo per via dell’eloborato apparato decorativo e del grande effetto prospettico che scaturisce dall’unità scenografica armonicamente realizzata con l’attiguo Convento dei Padri Celestini.

Nella costruzione si avvicendarono tre generazioni di artisti, in tre differenti fasi, in un cantiere rimasto aperto per circa un secolo. La zona inferiore della facciata venne completata nel 1582. È opera di uno dei piu raffinati architetti leccesi, Gabriele Riccardi, e conserva elementi di stile romanico che si integrano con soluzioni propriamente barocche. La zona intermedia è attribuita a Francesco Antonio Zimbalo, zio di Giuseppe, autore nel 1606 dei tre portali. La parte superiore completata nel 1646, è opera di Cesare Penna e di Giuseppe Zimbalo.
Nell’esuberante e ricercatissimo repertorio ornamentale è visible un progetto iconologico ricco di rappresentazioni allegoriche. Il simbolismo di Santa Croce è stato collegato al trionfo delle verità del Cristionesimo sui miti pagani. Ne è un efficace esempio la colonna inglobata, a lato della facciata, unica nel suo genere; è stata, infatti, interpretata come il paganesimo [la colonna] imprigionato nel pilastro della virtù. L’interno denuncia lo spirito barocco soprattutto nella fastosa decorazione degli altari. Ha grande armonia di linee ed una pregevole decorazione in pietra distribuita seguendo le forme strutturali dell’edificio: ne consegue un elegante effetto chiaroscurale.
Notevole l’altare di San Francesco di Paola attribuito a F. A. Zimbalo (1614), con dodici storie in bassorilievo della vita del Santo, collocate negli intercolumni, che creano tra gli spazi, un singolore effetto tridimensionale. Il primo restauro fu ordinato nel 1828 con un Rescritto in quanto la chiesa presentava pericolo di crollo che avrebbe danneggiato anche l’attiguo palazzo dell’lntendenza, ex Convento dei PP. Celestini. L’ultimo restauro, durato dieci anni, è stato completato nel 1991.

Fonte: APT di Lecce