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Villa Serra

Il complesso architettonico affacciato sul grande parco, è composto dalla settecentesca Villa Pinelli e dalle sue dipendenze alla quale, nel 1850 il marchese Orso Serra ha affiancato il cottage in stile Tudor. Il progetto della palazzina è tratto da un famoso manuale londinese ottocentesco; il piano terra è caratterizzato da una elegante boiserie e da un ricco cassettonato in rovere.
La facciata tricuspidata spicca per i trafori delle finestre e dei bowindow. Accanto alla palazzina si erge la torre merlata affiancata agli antichi locali delle masserie e delle stalle.
Il parco all’inglese, realizzato alla metà dell’ottocento, si estende per nove ettari sul fondovalle pianeggiante del Rio Comago. Percorsi a serpentina, assi visivi e coni prospettici accompagnano il visitatore tra boschetti ed ampi spazi erbosi, alla scoperta di laghi, ruscelli, cascate ed un prezioso impianto di specie arboree esotiche.

STORIA

Il territorio dove oggi sorge il parco si chiamava anticamente “Cà dè Galli” o “SuI Piano”. In questa località già all’inizio del settecento esistevano proprietà patrizie con case e “ville” che verso la metà del secolo passarono ai signori Pinelli. Una lapide, posta all’ingresso del palazzo in loro nome, ricorda che Agostino Pinelli nel 1811 decise di ristrutturare il palazzo. Successivamente queste proprietà furono interamente acquistate dai marchesi Serra e nel 1850 il marchese Orso decise di trasformarle in un grandioso complesso alla moda. La volontà di Orso Serra trovò nel marchese Carlo Cusani, attivo imprenditore industriale, pittore ed architetto dilettante, di origine milanese,, l’ingegno adatto alla realizzazione. l lavori di costruzione iniziarono nel 1851 e si proseguirono per circa dieci anni. Il parco venne quindi costruito mutando radicalmente l’uso del territorio agricolo, con un atteggiamento molto simile a quello dei proprietari terrieri inglesi che, già un secolo prima, variarono la conduzione agricola delle loro tenute per costruire i primi grandi giardini paesistici. Al complesso settecentesco, opportunamente rivisitato in chiave neogotica, vennero addossate la villa in stile tudor, e la torre medievale molto simile a quella progettata da Michele Canzio nel parco Durazzo Pallavicini di Pegli. Forse nel tentativo di rendere nota la sua straordinaria opera, Orso Serra consentì al pubblico di visitare il suo maestoso parco; risulta infatti che già dal 1863 vi ci si potesse accedere muniti di un apposito permesso. Morto il marchese Orso, nel 1882 il parco passò, insieme a tutte le proprietà, al marchese Vincenzo e in seguito alla figlia Caterina che morì nubile nel 1938 lasciando con atto testamentario, la proprietà alla Curia Genovese che la consegnò all’Opera Pia Lascito Mantero Sciallero Piccardo. Durante l’ultima guerra la villa e il parco furono presidio di un comando militare tedesco, vennero abbattuti individui arborei di pregio, tra cui alcune sequoie e scavate trincee in più punti del parco. Ai danni provocati dall’uomo si aggiunse il degrado naturale del parco, abbandonato a se stesso, il lago privato dell’acqua; la Villa venne spogliata dei suoi arredi ed utilizzata come deposito, mentre le abitazioni dei manenti affittate. Inoltre nel 1970, durante l’alluvione che colpì tutto il genovesato, il Rio Comago, raggiunta una piena eccezionale, travolse il lago grande lacerando parte della copertura del rivo, che scorreva sotto la penisola, distruggendo la portineria. Nel 1982 il complesso viene acquistato dai Comuni di Genova, Sant’Olcese e Serra Riccò, con esclusione della Cappelletta tuttora officiata, che costituiscono, per la gestione della proprietà, il Consorzio Villa Serra. Nel 1992, in occasione delle Celebrazioni Colombiane, tenutesi a Genova nel cinquecentenario della scoperta dell’America, il parco è stato riaperto al pubblico dopo un restauro che lo ha riportato alle sue linee originarie. Dal 1995 al 2004, gli interventi sono proseguiti con il restauro dell’edificio padronale e di uno degli edifici di servizio attigui caratterizzato da un corpo a torre, in cui erano poste le stalle all’epoca in cui la proprietà era della famiglia Pinelli.

INFORMAZIONI SULLE VISITE

Biglietto d’ingresso: 2,00 Euro – Tessera annuale: 9,00 Euro – Tessera famiglia: primo componente 9 Euro, gli altri componenti: 6,50 Euro – Ingresso Gratuito: Oltre 65 anni. Sotto i 12 anni se accompagnati.
Per le scuole (sino alla media inferiore) – Gruppi organizzati: Due ingressi gratuiti ogni venti persone Servizi fotografici per cerimonia a pagamento: Comprende l’accesso di 2 auto e 10 ingressi.
Orario di apertura del parco: Dall’ultima domenica di ottobre sino a febbraio: dalle 10.00 alle 17.00. Dall’ultima domenica di marzo a maggio: dalle 9.00 alle 19.00. Da giugno a settembre: dalle 9.00 alle 20.00 A marzo e ottobre sino all’ultimo sabato del mese: dalle 10.00 alle 18.00 il lunedì il parco apre alle ore 14:00. In occasione di manifestazioni i prezzi d’ingresso potranno subire modifiche In caso di vento forte o cause di forza maggiore il parco potrà essere chiuso senza preavviso. Gli eventuali biglietti non saranno rimborsati.

Come arrivare:
• Treno: Linea per Arquata, stazione di Bolzaneto, si prosegue con il servizio di trasporto pubblico extraurbano ALI, linea E
• Autobus: Linee 7 e 8 da centro città sino a Bolzaneto, servizio extraurbano ALI, linea E, per S. Olcese o Serra Riccò
• Auto: Autostrada A7 Genova-Milano, uscita di Bolzaneto, si prosegue per 2 km seguendo la cartellonistica di colore marrone “Parco storico Villa Serra”

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