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Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale di Genova è senza dubbio uno degli spazi di maggiore importanza che la città ha finalmente saputo recuperare, dopo anni di degrado, nel corso degli anni novanta del nocevento. Il Palazzo, imponente e bellissimo, ha una storia complessa da sempre legata alla vita della città. La sua maggiore importanza è dovuta al fatto che è stato residenza dei Dogi della Repubblica di Genova.
La costruzione del Palazzo viene avviata in un momento fortunato della storia politica della Repubblica: dopo la vittoria della Meloria contro i Pisani (1284) e quella di Curzola contro i Veneziani (1298), Genova afferma progressivamente la propria potenza economica in tutto il Mediterraneo.
La struttura medievale scompare con i lavori del XVI secolo, quando viene conferita al Palazzo una nuova fisionomia, più adeguata all’importanza e al cerimoniale della nuova Repubblica oligarchica.
Il Palazzo è in stile neoclassico e nasce da strutture che risalgono al Medioevo; la sua ampiezza è di circa 38 mila metri quadrati ed attualmente ospita spesso mostre di livello internazionale, oltra che convegni e conferenze. Il piano nobile del Palazzo è quello più fastoso e contiene stanze di impareggiabile bellezza come la Sala del Maggior Consiglio e la Sala del Minor Consiglio (che dalla loro denominazione fanno intuire la funzione che avevano nell’ambito della Repubblica di Genova) o come l’appartamento e la Cappella del Doge. Anche i sotterranei sono di grande interesse anche se per motivi diversi: nel corso dei Secoli ebbero principalmente la funzione di carcere e non doveva essere piacevole venire rinchiuso in quel sotterraneo.
Il Palazzo è sormontato anche da una antica Torre su cui svetta la bandiera della città di Genova. La Torre sarebbe stata costruita non prima del 1298 e non molto oltre il 1307 dopo il completamento del portico e del primo piano del Palazzo di Alberto Fieschi; ad essa sarebbe stato poi addossato l’edificio di ponente, ed infine un altro piano si sarebbe aggiunto al Palazzo Fieschi. L’aspetto attuale della Torre è quello di una struttura di sette piani di cui i primi quattro fanno parte integrante del volume del Palazzo, mentre gli ultimi tre si alzano in gran parte liberi sui quattro lati. Le carceri della Torre, almeno fino ai primi decenni dell’Ottocento, erano destinate ad ospitare detenuti politici o persone colpevoli di crimini particolarmente efferati, nonché, nelle più comode parti superiori, esponenti della nobiltà in attesa di riscatto.
Nel corso del settecento un furioso incendio rischiò di non far arrivare ai giorni nostri il Palazzo che tuttavia venne restaurato ed è potuto arrivare così fino ai nostri giorni.

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