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Lanterna di Genova

La costruzione di una Torre sul Capo di Faro venne progettata nel 1128. Secondo la leggenda, una volta terminata la realizzazione, il costruttore venne gettato nel vuoto dalla cima della Torre per far sì che non potesse erigere qualcosa di analogo altrove (oppure, come pensano i più malevoli, per evitare di corrispondergli il compenso pattuito).

Al funzionamento della Lanterna erano tenuti a provvedere tutti gli utenti del Porto. La Lanterna sorse con una duplice funzione di faro e di fortificazione. Già in epoca romana esisteva sul promontorio un faro destinato a vigilare sia sul mare che sulla vicina Via Aurelia. La Torre attuale non è quella originariamente realizzata. Una prima Torre infatti fu eretta nel XII secolo e si trattava di una torre di modeste dimensioni ma di notevole importanza per la navigazione. Nel 1320 la Lanterna fu finalmente dotata di lampade ad olio e da quel momento i vetri furono sostituiti in genere con una cadenza di cinquantanni, nel quattrocento le lampade erano più di cinquanta.
La media di olio consumato era di circa 530 litri all’anno.

Le lampade venivano accese dal torrexano che ogni sera doveva salire in cima alla torre anche con il compito di controllare il corretto funzionamento.

Molti furono gli avvenimenti di cui la Lanterna si trovò ad essere testimone nel corso dei secoli. Nel 1318, ad esempio, sembra che Guelfi e Ghibellini si batterono ai suoi piedi. All’inizio del cinquecento fu edificata intorno alla Lanterna la cosiddetta “Briglia” cioè una fortezza voluta dal Re di Francia Luigi XII che in seguito venne distrutta dagli stessi genovesi (per scacciare i francesi dalla Briglia) che danneggiarono anche la Lanterna (1514) facendola rimanere per molto tempo una “mezza torre”.
Nel 1543 iniziarono i lavori di ricostruzione, che terminarono l’anno seguente, secondo il progetto di Francesco da Gandria.
Nel seicento il faro venne collegato alla cinta delle Mura Nuove che racchiudevano la città ad anfiteatro, ed al Molo Nuovo edificato per difendere il porto dalle violente mareggiate.
L’aspetto attuale risale quindi alla metà del cinquecento quando venne ricostruita erigendola fino ai suoi attuali 117 metri di altezza dal livello del mare. Da allora la Lanterna ha superato indenne moltissimi bombardamenti che nel corso dei secoli ha subito la città. Attualmente la sua luce è fornita da una potente fonte luminosa che con un abile gioco di lenti riesce a far vedere il raggio di luce, prodotto da una lampada da 1000 watts, ad una distanza superiore ai 50 Km. in condizioni ottimali. Per raggiungere la sommità della Lanterna è necessario essere ben allenati: gli scalini da salire sono infatti 365 in tutto (volendo ci si può fermare al primo piano salendo quindi “solo” 172 scalini).

Oggi, pur circondata dal Porto e dal più ampio sistema di incrocio viario cittadino, la Lenterna si propone come il simbolo della città e come monumento aperto al pubblico. Recentemente, infatti, è stata aperta una passeggiata turistica che si snoda dalla nuova Stazione Marittima dei Traghetti e raggiunge la Lanterna attraverso un percorso suggestivo.

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