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Chiesa di Santo Stefano

La fondazione della Chiesa di Santo Stefano con annessa abbazia è attribuita dagli storici al vescovo di Genova Teodolfo nel 972, dopo le distruzioni compiute dai Saraceni nel 934.
La chiesa fu eretta in parrocchia, secondo il Ferretto, non prima del 1054 e non più tardi del 1135; secondo altre fonti avvenne prima del secolo XIII.
La Chiesa di Santo Stefano costituisce uno degli esempi più significativi dell’architettura romanica a Genova. A pianta rettangolare, ad una sola navata, ha il presbiterio sopraelevato, sotto di esso la cripta, che un’acuta ipotesi identifica con la chiesetta dedicata a S. Michele; ha cupola ottagonale in mattoni. Incerta è la cronologia della parte inferiore del campanile.
Per la costruzione della Porta dell’Arco il monastero viene demolito nel 1535 e un nuovo complesso monastico sorge nel 1652. Nel corso del sec. XVII col contributo della famiglia Da Passano si compiono in chiesa lavori nuovi e restauri.
Chiesa di Santo Stefano GenovaDal 972 al 1401 la chiesa fu officiata dai monaci Benedettini, successivamente Bonifacio IX tramutò l’Abbazia di S. Stefano in Commenda; l’ultimo Commendatario, vi chiamò i monaci Olivetani che vi entrarono in possesso nel 1530 e vi rimasero fino al 1775. Questi nello stesso secolo XVI apportarono alla chiesa restauri e modifiche; nel 1759 costruirono il nuovo coro.
Dopo alcune vicende la chiesa fu affidata al clero secolare (1776); il primo parroco vi entrò il 20 gennaio 1781. Nel 1896 per l’ampliamento della via Giulia alcune cappelle a sud della chiesa furono soppresse. Per necessità di carattere pastorale si pensò alla costruzione di una nuova chiesa accanto alla vecchia. L’arcivescovo E. Pulciano benedisse e pose la prima pietra il 24 aprile 1904. La chiesa sorse in stile romanico, con tredici altari, con i vetri istoriati alle cinque grandi finestre del coro, al rosone di facciata e alle altre finestre e con un pulpito riproducente quello artistico che si ammira nella cattedrale di Spalato. Per il nuovo tempio San Pio X fece dono d’un preziosissimo calice in stile gotico.
La Madonna della Guardia che entrò in pubblica venerazione nella vecchia S. Stefano nel 1784, ha una cappella a lei dedicata. Mons. Pulciano tornava a S. Stefano il 23 agosto 1908 per benedire la nuova chiesa e aprirla al culto. Lo stesso giorno la vecchia S. Stefano fu chiusa e tale rimase per 47 anni.
La nuova chiesa fu danneggiata seriamente il 17 gennaio 1912 quando improvvisamente crollò la navata sinistra della vecchia. Intervennero poi i bombardamenti bellici del ’42 e del ’43 che atterrarono quasi totalmente ambedue le chiese.
L’arcivescovo card. G. Siri volle la ricostruzione della vecchia chiesa. I lavori durarono dal 1946 al 1955 e restituirono alla città un monumento nazionale di puro stile romanico.
La chiesa fu consacrata dallo stesso card. G. Siri l’11 dicembre 1955.

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