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Forte Sperone

Per la sua posizione dominante, sulla cima del monte Peralto, lo Sperone era una delle fortificazioni più importanti di Genova.
Il termine Sperone deriva, senza dubbio, dalla forma del bastione settentrionale. Sorge su tre baluardi delle Nuove Mura, vale a dire il Bastione Puin sulla val Bisagno, Punta dello Sperone verso nord e Torbella o della Poterna sulla val Polcevera.

Un po’ di storia

Pare che le prime notizie riguardanti una fortificazione al Peralto, risalgano al 1319 La prima vera testimonianza sul Forte Sperone è del 1530, dove in un documento viene indicata la Bastia di Peralto, una piccola fortezza bastionata triangolare, da cui partirono probabilmente i due grossi lati delle Nuove Mura. Nel 1747, per difendersi dall’attacco dell’esercito austriaco, il Sicre decise di costruire all’interno dei bastioni il forte; venirono quindi creati alloggi per i soldati, alcune cisterne ed una caserma…
Nel 1796 erano ancora in corso i lavori per il completamento della caserma ideata dal Sicre, contemporaneamente a lavori di ordinaria manutenzione. Nello stesso periodo la caserma fu ampliata con l’inserimento di due ali con tetto a falde, perpendicolari ad essa.

Porta o Poterna Sperone, durante l’assedio del 1800 fu chiusa per ordine del generale Massena perché “mal difesa e facile a sforzarsi”. Questo era, originariamente, l’unico percorso d’accesso al Diamante ed ai Due Fratelli. Alla Poterna è legata la storia dell’inesistente passaggio segreto collegante il Forte con il Diamante. Nel 1820 Forte Sperone venne ampliato con la costruzione di una nuova ala verso levante, delle torri e una polveriera. Nel 1830, sul terrazzo, venne realizzato un tetto a falde, distrutto durante l’ultima guerra. Nel marzo 1849, durante i moti, il Forte era presidiato dalle truppe regie.
Con il peggiorare degli eventi in favore delle truppe piemontesi, gli uomini all’interno del Forte cominciarono a disertare, calandosi con le funi dalle Mura. Il 10 aprile dello stesso anno vi fu la resa e l’opera venne restituita alle autorità militari.

La sera del 29 giugno 1857 fallì il tentativo d’impossessarsi del fortilizio da parte d’una quarantina di sostenitori delle idee mazziniane. Questi giunsero a sfiorarne le mura, ma un grido d’una sentinella diede l’allarme; gli assalitori quindi fuggirono. Nell’ottobre 1862 a Forte Sperone vennero rinchiusi alcuni prigionieri garibaldini, per un breve periodo inoltre durante la guerra del 15-18 il Forte fu utilizzato come prigione. Nell’ ottobre del 1958 venne concesso alla Guardia di Finanza, la quale vi realizzò una piccola caserma per i servizi della guarnigione.

Dal 1991 a Forte Sperone si svolgono rappresentazioni teatrali e e “Luci sui Forti”, sono possibili, inoltre, visite guidate da marzo a novembre. La struttura è oggetto di continua manutenzione da parte del Comune di Genova.
I locali, benché siano abbandonati, sono ottimamente conservati; talvolta vi si possono riconoscere ancora le antiche destinazioni d’uso, come il tempietto religioso. Il sistema di chiusura del ponte levatoio è in parte conservato. Del Forte esisteva anche una riproduzione in terracotta, purtroppo andata persa, inviata all’Associazione Nazionale Combattenti nel 1957 da un ex coatto austriaco rinchiuso nella struttura.

Come si raggiunge

Dalla stazione di Genova Brignole – passo dello zerbino – piazza Zerbino – via alla stazione di Casella – Mura di san Bartolomeo – via Carso – via mura delle Chiappe – mura del Castellaccio – via Peralto

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