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Trastevere

Trastevere (il nome deriva dal latino trans Tiberim e significa oltre il Tevere) è sempre stato un quartiere popolare, ma è proprio questa caratteristica apparentemente negativa ad averlo reso famoso in tutto il mondo.
Trastevere è rimasto un quartiere popolare sino agli anni Sessanta, quando progressivamente è venuto trasformandosi in zona di ristoranti e locali notturni. La mattina vi si ritrova ancora l’atmosfera di un tempo, il sapore della vita quotidiana di un passato recente, soprattutto passeggiando nelle piccole stradine intorno a Santa Maria in Trastevere. Ancora vi si tiene a luglio la tradizionale festa de’ Noantri. Nelle sere d’estate, nei vicoli dietro via Garibaldi, lontano dai luoghi più frequentati, non è raro osservare persone che si sistemano una sedia fuori della porta di casa per improvvisare con i vicini una cena conviviale davanti a un piatto di pasta e a un bicchiere di vino bianco.

Cenni Storici
Nel basso Impero fu il principale centro delle comunità e delle religioni orientali.
La precoce presenza dei Cristiani portò alla fondazione di tre chiese titolari: Santa Maria in Trastevere, San Crisogono e Santa Cecilia, intorno alle quali, successivamente al declino dovuto alle grandi invasioni e ai sacchi di Roma, si sviluppò compiutamente l’abitato.
Come il resto della città, fu a partire dal X-XI secolo che il quartiere conobbe una forte espansione, grazie alla presenza del nuovo porto di Ripa Romea, o Ripagrande. Soggetto alla giurisdizione pontificia, Trastevere fu integrato nel sistema amministrativo comunale nel XIII secolo, portando così a tredici il numero dei rioni romani. Vi risiedevano alcune famiglie nobiliari (Stefaneschi, Papareschi, Alberteschi, Anguillara e altre), ma oggi rimangono soltanto le dimore alquanto restaurate degli Anguillara e dei Mattei. Al termine dell’esilio avignonese, Trastevere fu per breve tempo sede dell’Università (Studium Urbis).
Il quartiere comunicava allora con la sponda sinistra del Tevere in due soli punti: l’Isola Tiberina e, dal 1475, il ponte Sisto, concepito principalmente per assicurare ai pellegrini un più facile accesso a San Pietro.
Sino al XIV secolo, con la popolazione interamente concentrata sulle rive del fiume, nessun intervento urbanistico di rilievo venne a imprimere un’organizzazione al rione. Nel XVI secolo si costruirono e si rinnovarono numerose chiese, sorsero rari palazzi, e si aprì via della Lungara per facilitare la comunicazione col rione del Borgo.
Un vero e proprio intervento urbanistico fu attuato solo nel XIX secolo, con l’apertura del viale di Trastevere, che attraversa l’intero rione, e del Lungotevere, che lo costeggia.

Si Ringrazia APT Roma per il materiale fornito