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Isola Tiberina

Secondo la leggenda l’origine dell’Isola Tiberina è dovuta all’accumulo di fango sulle messi del Campo Marzio, che il popolo avrebbe gettato nel fiume dopo aver cacciato da Roma Tarquinio il Superbo, nel VI secolo a.C.
Un’altra leggenda vede nella forma dell’isola la nave di Esculapio, dio della Medicina, che i Romani si erano recati a consultare nella città greca di Epidauro per porre fine a un’epidemia di peste.
Riportarono a bordo della triremi il sacro serpente attributo del dio, che, sceso in acqua, avrebbe raggiunto l’isola indicando il punto in cui, nel 293 a.C., fu costruito un tempio dedicato a Esculapio. Sulle rovine di questo primo edificio sorge oggi la chiesa di San Bartolomeo all’Isola, eretta alla fine del X secolo dall’imperatore germanico Ottone III. Fu sino al secolo scorso centro della corporazione dei mugnai, che vi teneva una festa l’8 dicembre.
Un nucleo abitativo stabile sull’Isola Tiberina si ebbe solo nel Medioevo, quando vi si stabilirono i Pierleoni e poi i Caetani. All’ingresso del ponte Fabricio, sorge ancora oggi torre Caetani appartenente a una rocca medievale.
Nel XVII secolo, con la grande epidemia del 1656, l’isola venne utilizzata come lazzaretto, per evitare che il contagio si propagasse alla città. A tale propensione per la cura dei malati e per la medicina essa è rimasta fedele nel tempo, essendo oggi quasi interamente occupata
dall’ospedale Fatebenefratelli. (Trovate il tempo di entrare nella piccola chiesa di San Giovanni Calibita annessa all’ospedale per osservarne l’interno barocco.)
Due ponti collegano l’Isola Tiberina alla città. Uno, comunicante col Campo Marzio, è ponte Fabricio, fatto costruire, come per ben quattro volte ricorda un’iscrizione, da Lucio Fabricio, figlio di Caio (62 a.C.); le due erme romane quadrifronti sui parapetti gli hanno valso il nome popolare di ponte dei Quattro Capi. L’altro è ponte Cestio, costruito nel 46 a.C. da Lucio Cestio per collegare l’isola alla riva destra, e in parte demolito fra il 1888 e il 1892.

Si ringrazia APT Roma per il materiale fornito