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Costa di Trapani

Trapani, fra mare e cucina di territorio

Questa volta il nostro viaggio ci ha portato a Trapani, fra mare e cucina di territorio, città meravigliosa, con dintorni che fra bellezze naturali e architettoniche non hanno nulla da invidiare a mete più rinomate; sede dei voli low cost all’aeroporto di Birgi, che collega con un volo diretto Roma, Milano, Torino e tante altre città: in pochi minuti si arriva in riva al mare, magari per gustare un bel cous cous al tramonto.
Ed è proprio il cous cous  la pietanza simbolo di Trapani. Buono, di pesce, di carne e dolce… come si mangia a due passi dalla piccola e bellissima caletta di Makari, nel ristorante Pocho.
È un piccolo albergo (12 camere) affacciato sul mare e con una meravigliosa terrazza che la sera si anima per la cena (prezzo fisso 38 euro). La signora Marilù, padrona e animatrice della sala del Pocho, fa anche corsi di preparazione del cous cous.

A Trapani centro, invece, un altro piccolo gioiello merita la citazione. È un bar-tavola calda che già dal nome fa capire la sua essenza “ibrida”: Angelino il ristorantino… È uno dei posti dove si mangia meglio nel trapanese. L’offerta è vastissima: sia in versione fast-food che per pranzo, quando ci si può sedere e si viene serviti al tavolo con i piatti del giorno. Tutto sempre freschissimo e questo ci è piaciuto davvero molto. Assolutamente da assaggiare la rizzuola: una pagnottella fritta ripiena di ragù. Ovviamente meritano anche le arancine, di dimensioni notevoli, e i vari calzoni sia fritti che al forno. Se ci si siede per pranzo, però, le sorprese non finiscono qui: si può trovare il taboulé e il cous cous, ma anche il tortino di alici, le sarde alla beccafico e via dicendo.Trapani, fra mare e cucina di territorio

A pochi passi dalla spiaggia, la trattoria Al Solito Posto è davvero un locale piacevole per provare una “cucina di mercato” ben realizzata (da provare i polpetti affogati, i tortini di melanzane, il timballo di pasta, le seppie ripiene…).

Altro indirizzo immancabile è l’agriturismo Vultaggio. Una chicca. Si mangia bene e a prezzi contenuti. La particolarità è la serie infinita di antipasti, piccole ciotoline con tante delizie indimenticabili…

Il trapanese è famoso anche per la mattanza, anche se oggi grazie al cielo non si può più partecipare a questo cruento “spettacolo”. Il tonno qui è un’istituzione: si trova da tutte le parti. Per fare un po’ di acquisti da portare a casa, due indirizzi gourmet di tutto rispetto. Uno è la gastronomia Renda, dove si possono acquistare specialità di tonno e non solo. La qualità è altissima, però i prezzi non sono propriamente concorrenziali (sicuramente per le classiche scatolette di tonno conviene prendere la macchina e andare direttamente alla fabbrica). L’altro è Nino Castiglione, tonnara San Cusumano.

Non potevamo dimenticare il vino, però. A due passi da Trapani c’è Marsala, che ovviamente è la patria del Marsala. Assolutamente da visitare le cantine di Florio e di Pellegrino, che sono i due più grandi produttori della zona. Sono cantine storiche e per questo molto belle. Per la visita, che comprende la degustazione, è consigliabile prenotare.

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