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Lago di Viverone, ai piedi della Val d'Aosta

Il Lago di Viverone, ai piedi della Val d’Aosta, è situato nella parte collinare orientale della Serra Morenica di Ivrea, la più bella d’Europa, tra le province di Biella, Vercelli e Torino, il lago di Viverone è il luogo ideale in cui andare per un pò di relax, tra monti, boshi e zone da vedere e in cui divertirsi.
A 230 m sopra il livello del mare, ha una superficie di 5,72 km² che ne fa il terzo lago più grande del Piemonte.

Il lago è sede di una avifauna molto svariata e particolare, circa 40 esemplari, infatti oltre alle classiche anatre e ai comuni gabbiani, sul lago si possono osservare gruppi di aironi rossi, svassi maggiori, strolaghe mezzana, aironi cinerini, fischone, germani reali, folaga, tra le principali e occasionalmente anche il tarabuso e la moretta tabacca, due specie rare.

L’ambiente che circonda il lago presenta due contrastanti realtà: circa metà delle sponde è occupata da abitazioni, alberghi, moli, porticcioli e varie strutture turistiche; l’altra metà, ovvero la Selva,  è invece più selvaggia e ricca di vegetazione; qui in prossimità dell’emissario del lago a 2,5 m di profondità, è stato individuato un importante insediamento di palafitte, resti di un villaggio risalente all’età del bronzo.Lago di Viverone, ai piedi della Val d'Aosta

Italyzone ha soggiornato presso il campeggioHaway, che rimane in riva al lago con una spiaggia privata, campo da calcio e da bocce; si può scegliere di stare in una roulotte casa o presso i caratteristici bungalows, delle vere e proprie villette in legno.
Nelle stagioni calde il lago di Viverone diventa importante fulcro per escursioni in battello; prendendo infatti  il battello “Fior di Loto” si può  percorrere tutto il perimetro del lago in circa 40 minuti e osservare la natura e il paesaggio del lago; dall’imbarco sul molo del Lido di Viverone si attraversa un fitto tappeto di castagne d’acqua e, allontanandosi dalla riva, di ninfee e fiori di loto. Il primo attracco è sul molo di Anzasco, piccola frazione del comune di Piverone dove si può osservare la chiesa dedicata alla Madonna del lago, di antica costruzione. Proseguendo si percorre un lungo tratto di costa dove, tra i canneti e un bosco paludoso, nidificano e trovano rifugio numerose specie di uccelli; infine, verso sud, si incontra la frazione di Masseria, la più antica della riva, sorta in periodo medievale come borgata di pescatori.

Lungo la parte del lago abitata, si trovano varie strutture turistiche, come alberghi, ristoranti, bar, dove si possono degustare le specialità tipiche del posto/valdostane, tutti collegati da una caratteristica passeggiata in mattoni, da cui si può, nella calda stagione, sostare per una tintarella, essendo adiacente alle varie spiaggette del lago, per poi farsi un bel bagno rinfrescante nelle acque calme del lago.
Per chi non ha voglia di prendere il sole può dedicarsi allo sport, scegliendo tra svariate tipologie, come il tennis, calcio, pallavolo, tiro con l’arco, ping-pong, mini golf, vela, scii nautico, canoa ecc.

Per gli amanti della cultura, Viverone e i paesi adiacenti ospitano varie mete da visitare, come il Castello di Roppolo, dove nella terza stanza della torre, aprendosi nel 1800 un muro parietale, venne alla luce una profonda intercapedine nella quale si rinvenne una completa armatura con dentro i resti umani di un guerriero: erano quelli di Bernardo di Mazzè, murato vivo da Ludovico, signore di Roppolo. Attualmente il castello di Roppolo ospita l’Enoteca Regionale della Serra, unica nel nord del Piemonte. O il Ricetto di Viverone, che era una struttura urbanistica fortificata adibita a ricovero permanente dei prodotti agricoli ed a rifugio temporaneo dei contadini e del bestiame. L’interesse dei ricetti è dato dalla loro funzione nel territorio rurale e dall’impianto urbanistico assolutamente tipico. E ancora La Torre di Montalto che era il principale luogo di vedetta, centro strategico sulle alture che rappresentava la estrema propaggine della Serra verso levante: il Monte Orsetto e il colle di Montalto, posti nella plaga tra Viverone, Roppolo, Dorzano, Salussola e Cavaglià estendendosi fino al lago di Bertignano.


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