Italyzone su FacebookItalyzone su YouTubeItalyzone su TwitterItalyzone su InstagramRSS Italyzone
Ti trovi qui: Italyzone»Archive for maggio 2013

Archive for maggio 2013

Cattedrale di S.Agata

È il monumento più rappresentativo dell’architettura barocca galllipolina. I lavori iniziarono nel 1629 e furono portati a termine nel 1696. Progettisti furono gli architetti locali, Scipione Lachibari e Francesco Bischettini; le decorazioni furono affidate a Bernardino Genuine.
La facciata è a due ordini; vi si alternano la semplicità di quello inferiore, animato dalle statue, in due nicchie laterali, dei compatroni della città, San Sebastiano e San Fausto, e l’esuberante repertorio ornamentale dell’ordine superiore.
Read more

Castello Angioino

Venne ricostruito nel XVI secolo forse su disegni del celebre Francesco di Giorgio Martini, grande architetto militare. È poderosa struttura difensiva di forma quadrangolore rafforzato agli angoli da quattro torrioni; doveva presidiare il porto e la vasta rada d’approdo facilmente esposta agli attacchi dei nemici. Per potenziarne le capacità di difesa venne dototo, nel 1522, del rivellino, un ulteriore rinforzo avanzato rispetto al corpo di fabbrica del castello, che sembra galleggiare sulle acque del pittoresco seno del Canneto. Esso consentiva di opporre un’efficace e rapida resistenza contro offensive provenienti sia dalla terraferma che dal mare.

Fonte: APT di Lecce.

L'Anfiteatro

Per dimensioni ed importanza la più rilevante testimonianza romana in tutto il Salento. Fu presumibilmente aperto in età adrianea (Adriano 117-138 d.C.), nella prirna metà del I sec., per ospitarvi i giochi (ludi) circensi. Venne scoperto casualmente nel 1901 scavando per porre le fondamenta dell’attuale sede della Banca d’ltalia. Gli scavi vennero completati nel periodo tra le due guerre, nel 1938. La cavea misurava mt 102 x 83,40; l’arena mt 53,40 x 34,60. Poteva accogliere 10.000/15.000 spettatori.
L’anfiteatro era usato prevalentemente per le venationes come dimostrano decine di rilievi, che decoravano il podium, con la rappresentazione di cacciatori, bestiari ed animali di vario genere. Si trattavo di un edlficio pubblico di proporzioni grandiose, in pietra leccese con rivestimento in marmo bianco e colorato. La summa cavea era ornata con statue e colonne scanalate di cipollino provenienle dall’Africa.

Fonte: APT di Lecce

Santa Croce

La facciata della basilica è l’indiscussa protagonista nella scena urbana del centro storico. È la più celebre espressione del barocco locale di sicuro e forte impatto visivo per via dell’eloborato apparato decorativo e del grande effetto prospettico che scaturisce dall’unità scenografica armonicamente realizzata con l’attiguo Convento dei Padri Celestini.

Read more

Chiesa di S.Irene

Il 4 febbraio 1591 venne posta la prima pietra. Il progetto era stato affidato al padre teatino Francesco Grimaldi, che venne a Lecce da Napoli. Undici anni dopo erano compiuti il presbiterio ed il transetto mentre il prospetto venne portato a termine nel 1639.
Nella facciata elegante e slanciata, di tipo romano, si apre un ampio portale, fiancheggiato da due colonne corinzie, coronato da un’edicola contenente la statua di Sant’lrene (1717), opera di Mauro Manieri.
Read more

Cattedrale di Lecce

Il 6 gennaio 1659 fu posta la prima pietra, per una ricostruzione quasi integrale delle chiesa preesistente, che risaliva al 1114. La Cattedrale venne ingrandita con forme e in stile squisitamente barocchi. Sotto l’attenta regia del vescovo Pappocoda, grande promotore dello sviluppo architettonico di Lecce, l’incarico venne affidato all’architetto e scultore Giuseppe Zimbalo (1620-171O) che portò a termine i lavori nel 1670.
Read more

Porta Napoli

I cittadini leccesi vollero mostrare all’imperatore Carlo V la loro riconoscenza quando fu portato a termine il sistema difensivo onde fu privilegiata la città di Lecce. Nel 1548 l’Università fece perciò edificare la Porta Reale di San Giusto – che prendeva nome dal quartiere omonimo dove la porta venne eretta – oggi detta comunemente Arco di Trionfo. Per lo stile che la caratterizza, l’opera viene attribuita all’architetto autore del Castello, Gian Giacomo dell’Acaya.

Read more

Il Castello di Carlo V

La costruzione del castello, voluta dall’imperatore Carlo V desideroso di consolidare il sistema difensivo delle zone di frontiera dei suoi domini, occupò gli anni dal 1539 al 1549. Progettista ne fu un nobiluomo leccese valentissimo architetto militare, Gian Giacomo dell’Acaya.
Il castello con la sua cinta muraria si presenta come uno dei prodotti più evoluti e prestigiosi dell’architettura militare del secolo XVI ed eccelle tra le opere bastionate realizzate in Puglia.
Read more

Museo Archeologico Provinciale Francesco Ribezzo

Nel centro storico di Brindisi al n. 7 di piazza Duomo, attiguo all’antico porticato dell’Ospedale dei Cavalieri Gerolosolimitani è il Museo archeologico Provinciale intitolato a Francesco Ribezzo, studioso della civiltà messapica.
Al visitatore vengono proposti cin­que percorsi: 1. La sezione epigrafica, 2. La sezione statuaria, 3. La sezione antiquaria, 4. La sezione preistorica, 5. La sezione subacquea: “I bronzi di Punta del Serrone”.
Read more

Le colonne romane di Brindisi

Sono tre le ipotesi tramandate sulle origini delle colonne romane di Brindisi. Per molti – ed è l’ipotesi più accreditata dalla tradizione – si tratta di un monumento fatto innalzare nel 110 circa d. C. dall’imperatore Traiano, per celebrare – con il potenziamento del nostro porto – la costruzione di una deviazione della via Appia per il tratto che da Benevento conduceva a Brindisi, passando da Canosa, Ruvo, Egnazia; strada che da lui fu detta Traiana o Appia-Traiana (ma anche Egnazia).
Read more

Pages:1234...4647Next »