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Il Deserto di Piscinas

Forse non sapete che anche l’Italia ha un suo deserto, la troupe di Italyzone è andata in Sardegna per farvi conoscere questa meraviglia naturale.
Siamo andati a Piscinas, a sud ovest della Sardegna, nel comune di Arbus a circa un’ora d’auto da Oristano: ci aspetta un vero deserto formato da imponenti dune di sabbia, un qualcosa di inaspettato in Italia.
Arriviamo in auto da nord, superiamo il villaggio di Portu Maga, il navigatore satellitare ci indica che siamo vicinissimi …  ma abbiamo commesso un errore, il rio Piscinas, dalle acque rossicce, ci impedisce di proseguire, con un fuoristrada sarebbe possibile guadarlo ma noi dobbiamo tornare indietro e raggiungere il deserto dall’interno, percorrendo una strada molto lunga.
Scopriremo in seguito che le acque sono rosse in quanto il rio è alimentato da acque che percorrono anche i vecchi giacimenti minerari e trascinano quindi minerali e pulviscolo di pietre di quelle sedi.
Questo contrattempo è però un colpo di fortuna, dopo una mezz’ora di percorso, superato il borgo minerario di Ingurtosu ci imbattiamo nei resti ormai abbandonati delle strutture del periodo minerario e in una vera e propria atmosfera da Far West riconosciamo i ruderi della residenza che fu del direttore della miniera, in stile liberty, l’ospedale, gli ex uffici e le case che furono abitate dai minatori.
Dopo poche centinaia di metri si inizia a scorgere le prime dune e il paesaggio si fa sempre più desertico, con la caratteristica vegetazione bassa sempre più rada (riconosciamo il ginepro, ginestre e tamerici).
Siamo ancora ad alcuni chilometri dal mare in quanto è il Maestrale a spingere la sabbia verso l’entroterra formando le gigantesche dune.
Ad un certo punto si deve abbandonare l’auto e proseguire a piedi, il paesaggio è indimenticabile con le sue immense dune che dominano in qualsiasi direzione spazi lo sguardo, e se non fosse per il mare, che si inizia a scorgere, sembrerebbe di trovarsi in spazi sconfinati e si rischierebbe di perdere l’orientamento.
Attirano lo sguardo i vecchi vagoni arrugginiti e le rotaie che un tempo servivano la vecchia miniera e ora danno al luogo il senso solenne di un museo a cielo aperto.
Quando decidiamo di avvicinarci al mare ci ricordiamo di essere in Sardegna, è il mare selvaggio della Costa Verde, tipico della parte occidentale della Sardegna, spesso mosso.
Gli spazi sono sconfinati, i gabbiani padroni della costa e davvero pochi i segni della presenza dell’uomo.

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