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Pisa in 4 ore

E’ possibile riuscire a visitare Pisa avendo a disposizione un solo pomeriggio (o una mattinata), ovviamente è necessario rinunciare a qualcosa ma si tornerà a casa soddisfatti e non con la sola Piazza dei Miracoli negli occhi.

Iniziamo il percorso da Porta Nuova, l’accesso proprio a Piazza dei Miracoli. Se siamo arrivati in auto subito fuori dalle mura c’è un ampio parcheggio a pagamento e ampi viali con altri posteggi a disposizione.
Accediamo a Piazza dei Miracoli superando Porta Nuova ripromettendoci di non indugiare troppo, dopotutto abbiamo solo quattro ore e dobbiamo girare tutta Pisa!

Percorso consigliato per ragazzi e giovani coppie.
Fattibile anche con bambini, ma meglio se con passeggino al seguito. In tal caso, naturalmente, è da evitare la risalita sulla Torre (scalinata).

Non c’è comunque fretta, possiamo ammirare con calma i monumenti che popolano il famoso Prato dei Miracoli, innanzitutto la Torre Pendente ma anche il Duomo, il Battistero e il Camposanto Monumentale e scattare le immancabili fotografie. Se siamo in gruppo non mancherà la classica foto mentre si regge la torre che pende, ma aggirandoci per una buona mezzora (è questo il tempo che possiamo dedicarvi in questo percorso) nella piazza avremo modo di scovare angoli suggestivi e particolari, non sarà difficile con tanta ricchezza a disposizione.
Non entriamo per ora all’interno dei monumenti, il percorso terminerà proprio qui, dove è iniziato (bisogna pur recuperare la nostra auto …) e prima di ripartire se vorremo potremo acquistare i biglietti per salire sulla torre o accedere al Duomo e al Battistero.
Proseguiamo imboccando, proprio all’altezza della Torre, via Santa Maria, si tratta di una lunga strada che unisce il centro religioso con l’Arno; percorrerla richiederà circa dieci minuti, non avremo bisogno di fermarci se non per osservare le facciate cinque-settecentesche dei palazzi, le case –  torri medioevali (all’angolo con via San Nicola c’è la Torre della Verga d’Oro). La Chiesa di San Nicola ci segnala che siamo arrivati al Lungarno, se sappiamo resistere alla curiosità e svoltiamo a sinistra nell’ultima traversa possiamo ammirare l’ampia piazza Francesco Carrara, nel medioevo “Porta Maris”, ovvero piazza delle merci d’oltremare.
Ora sì, possiamo immetterci sul Lungarno Pacinotti e ammirare finalmente i riflessi che i palazzi regalano sulle acque dell’Arno. Procedendo verso sinistra, risalendo quindi il fiume, incontreremo oltre a incantevoli vedute anche la Torre Lanfreducci e la Torre Hotel Victoria fino a raggiungere piazza Garibaldi, proprio all’altezza del Ponte di Mezzo. Proprio attraversando il ponte avremo modo di scattare le foto più belle, in quanto da qui possiamo vedere ben quattro Lungarni, oltre al Pacinotti appena percorso alle nostre spalle abbiamo anche il Lungarno Mediceo, mentre davanti a noi abbiamo a sinistra il Lungarno Galileo Galilei e a destra il Lungarno Gambacorti, mentre in mezzo la centrale piazza XX Settembre.
Attraversato il Ponte di Mezzo arriviamo dunque in piazza XX Settembre e ammiriamo le seicentesche Logge di Banchi, ormai è passata già più di un’ora da quando siamo arrivati in piazza dei Miracoli e noi abbiamo fatto il miracolo di riuscire a vedere già tanto anche della Pisa meno nota ai turisti “mordi e fuggi”. Ma la strada è ancora lunga e le sorprese numerose, per cui proseguiamo per via di Banchi e poi svoltiamo a sinistra in via San Martino, alla quarta traversa sulla sinistra  troveremo piazza San Sepolcro dove si trova la Chiesa del Santo Sepolcro a pianta ottagonale. Dopo una breve visita, se abbiamo la fortuna di trovarla aperta, torniamo sui nostri passi e proseguiamo per via San Martino, quando incontreremo l’ampia piazza San Martino con l’omonima Chiesa risalente al 1332 sarà passato un altro quarto d’ora da quando abbiamo attraversato il Ponte di Mezzo, ma siamo ormai quasi arrivati alla Fortezza di San Gallo. Dopo averne ammirato le solide mura vi consigliamo di aggirarla per raggiungere di nuovo l’Arno, vale la pena investire qualche minuto per aver modo di ammirare il Lungarno Fibonacci, alla sinistra del Ponte della Vittoria e il Lungarno Guadalongo sulla destra, mentre sulla riva opposta abbiamo il Lungarno  Bruno Buozzi.
Ora torniamo sui nostri passi, superiamo nuovamente la Fortezza di San Gallo e attraversiamo l’ampia piazza incrocio di vie per immetterci nel signorile viale Benedetto Croce, in cinque minuti raggiungeremo piazza Vittorio Emanuele per poi svoltare a destra in Corso Italia, il frequentato asse commerciale ricco di negozi e bei palazzi. Percorrendo tutto Corso Italia arriveremo … dove eravamo passati un’oretta prima, all’altezza del Ponte di Mezzo.
Questa volta svoltiamo a sinistra per il Lungarno Gambacorti diamo un’occhiata all’Arno, noteremo che i riflessi, ora che il sole ha cambiato angolazione, sono differenti, vale sicuramente la pena scattare qualche altra foto ricordo mentre proseguiamo fino a raggiungere l’inconfondibile sagoma della Chiesa Santa Maria della Spina, un edificio gotico in cui si dice fosse custodita una delle spine della corona di Cristo.
Proseguendo per il Lungarno Sonnino Sidney ormai vediamo avvicinarsi la prossima meta, la Torre Guelfa che si specchia nelle acque dell’Arno, quando superiamol’ex Monastero delle Benedettine. E siamo quasi arrivati a Porta a Mare quando improvvisamente si apre sulla nostra sinistra l’ampia piazza alberata San Paolo a Ripa d’Arno dove si trova la bellissima Chiesa omonima che i pisani considerano la seconda cattedrale.
Ora possiamo superare il Ponte della Cittadella, lo faremo sicuramente lentamente, ammirando il panorama circostante, sulla sinistra la Torre Guelfa e il Lungarno Simonelli, davanti a noi le montagne che circondano Pisa che si specchiano nel fiume e a destra il Lungarno Sonnino Sidney che abbiamo appena percorso, con gli alberi e le case che si specchiano anch’essi nelle acque dell’Arno.
Attraversiamo l’ampio viale alle spalle della Torre Guelfa, a proposito, chi l’avrebbe mai detto che è stata completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale per poi essere ricostruita fedelmente negli anni cinquanta, imbocchiamo via Nicola Pisano, incontreremo presto la Torre di Sant’Agnese e subito dopo una parte delle antiche mura che circondano Pisa. Proseguendo per dieci minuti circa arriveremo nuovamente al punto di partenza dopo aver costeggiato sulla sinistra l’ospedale di Sant’Anna e sulla destra l’Orto Botanico.
Siamo di nuovo in piazza dei Miracoli, non sono passate più di quattro ore da quando abbiamo posteggiato la nostra auto, se vogliamo ora possiamo vedere di salire sulla Torre, o visitare il Duomo, ma questa è un’altra storia e un altro percorso, noi qui volevamo farvi girare per tutta Pisa, e speriamo di esserci riusciti.

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