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Lago di Garda - Isola Lecchi - Anno 1880

Riva del Garda, il Lago nelle foto dei Lotze

Le fotografie all’albumina della dinastia italo-tedesca Lotze hanno contribuito a diffondere in Europa il mito del Lago di Garda. Centoventi di quelle immagini sono riunite in una mostra allestita dal Mag – Museo Alto Garda nella Fortezza Asburgica di Riva del Garda (Trento) dal 30 marzo al 10 giugno 2012, a cura di Alberto Prandi. Il capostipite della famiglia, Moritz Lotze, pittore alla corte del Duca di Sassonia, entrò in contatto col fotografo Franz Hanfstaengl, dal quale apprese la tecnica al collodio.

Trasferitosi a Verona, aprì uno studio che divenne presto il più ricercato della città e dell’I talia settentrionale: tra i lavori realizzati, ritratti per la committenza privata, campagne di documentazione delle fortificazioni militari per l’Esercito e campagne di documentazione sulle ferrovie e gli acquedotti per il governo. I figli Emil e Richard lo affiancarono nell’attività: il primo lavorando soprattutto nel Sudtirolo, il secondo nello studio veronese; quest’ultimo, meno fortunato, morì suicida nel 1909, nel centenario della nascita del padre e usando l’acido prussico.

Della loro produzione rimangono un consistente nucleo di lastre negative relative alle opere d’arte e ai monumenti veronesi e diverse preziosissime raccolte di stampe d’epoca, disperse tra collezioni pubbliche e private. La rassegna propone stampe vintage, alcune esposte per la prima volta. Si tratta di immagini di grande valore documentario ma anche artistico, per la raffinatezza compositiva. Per l’esposizione sono state selezionate le immagini dedicata al Garda e alle montagne del Sudtirolo, datate tra il 1860, quando sul lago svettava ancora la bandiera austriaca, e il 1880, quando solo la parte trentina era irredenta; le Dolomiti all’epoca non erano ancora state fotografate. Gli scatti raccontano la trasformazione dei paesaggi, dal dominio delle imponenti fortezze asburgiche preunitarie all’appropriazione identitaria con l’insediamento delle nuove ville con grandi giardini panoramici volute dalle aristocrazie italiane postunitarie, preludio al successivo sviluppo del turismo internazionale.

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