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Arrivati nel centro cittadino è senz’ altro da visitare il castello attualmente sede dell'importante Museo storico italiano della Guerra: ben trenta sale dove è conservata la più interessante raccolta nazionale (ma con cimeli di epoche diverse provenienti anche da Paesi esteri) di documenti e oggetti relativi alla Prima guerra mondiale. Il complesso fu edificato dalla famiglia Castelbarco nel XIV secolo e ampliato – con l'aggiunta dei torrioni – dai veneziani un secolo più tardi. Poco distante il municipio, palazzo edificato a partire dal XV secolo: da ammirare i resti degli affreschi sulla facciata a e nel cortile interno. Anche qui sono vive le tracce della Grande Guerra: proprio di fronte all’ ingresso si trova la grande lapide dedicata ai caduti della regione, con a fianco i busti dei martiri Fabio Filzi e Damiano Chiesa, e un mortaio austriaco, bottino di guerra. È da fare senz’altro anche una visita al Museo civico che raccoglie collezioni artistiche, storiche, folcloristiche, numismatiche e, soprattutto, archeologiche. Consigliati sono anche gli alberghi di Rovereto, situati sia nel centro che in periferia.
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