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A Pordenone, sin dal Xll secolo si sviluppò notevolmente l'attività commerciale del porto sul fiume Noncello, da cui il nome della città: Portus Naonis. La conquista veneziana del 1420 risparmiò soltanto l'asburgica Pordenone e Castelnovo, appartenente al conte di Gorizia, che passò alla Serenissima nel 1508. Così la città del Noncello fu poi data in feudo al condottiero Bartolomeo d'Alviano; all'estinzione di tale famiglia, nel 1539, l'amministrazione passò a Venezia. Nel 1797, assieme al restante territorio della Repubblica di Venezia, la Destra Tagliamento fu ceduta da Napoleone all'Austria ed austriaca restò - eccetto la breve parentesi del Regno Italico (1806-1813) - fino al 1866 quando fu annessa al Regno d'Italia. Sin dai primi dell'Ottocento, finiti i traffici portuali, a Pordenone fiorirono molte industrie destinate a segnare profondamente la storia della città, come la ceramica Galvani, il cui prestigioso marchio cessò di esistere solo alcuni anni fa, e i cotonifici che occuparono diverse migliaia di operai. Nel 1968 Pordenone è diventata capoluogo di una provincia di 51 comuni con circa 270 mila abitanti. Dopo vari anni a Pordenone furono costruiti anche molti alberghi. Fonte: www.turismo.fvg.it
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