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Le origini di Visso si perdono nel tempo: ancor prima della fondazione di Roma, le valli del Vissano erano abitate dai Naharci, tribù sabine dedite alla pastorizia. Nell'alto Medioevo la località ed il suo territorio fecero parte del Ducato Longobardo di Spoleto. Per la sua posizione fu importante centro di traffici e di mercati; alternò il suo libero governo con l'unione ai Papi, al Ducato di Spoleto ed ai Da Varano di Camerino. Con la proclamazione del Regno d'Italia nel 1860, Visso venne staccata dall'Umbria e passò, fino al 1927, alle Marche; tornata per due anni città umbra, dal 1929 entrò a far parte delle Marche. DA VISITARE La piazza dei Martiri Vissani è delimitata da eleganti palazzi quattro-cinquecenteschi. La Collegiata di Santa Maria, risalente ai secoli XII-XIV, è abbellita da una stupenda facciata e conserva al suo interno antichi affreschi, un gruppo ligneo della fine del XII secolo, preziose acquasantiere ed una importante Croce di Nicola da Guardiagrele. Il Museo-Pinacoteca allestito presso la Chiesa sconsacrata di Sant'Agostino (sec. XIV) conserva dipinti di notevole interesse, tra cui alcuni affreschi staccati di Paolo da Visso e una Madonna con Bambino, S. Margherita e Angeli di Orazio Gentileschi. Da Visitare: Il Palazzo dei Priori del secolo XV, la Chiesa di San Francesco del sec. XIV e la Chiesa del Monastero di San Giacomo del secolo XVI. A 9 km di distanza, in una suggestiva posizione isolata tra i pascoli appenninici, sorge il Santuario di Macereto, un edificio di forme bramantesche di eccezionale interesse architettonico, eretto nella prima metà del secolo XVI.delimitata da eleganti palazzi quattro-cinquecenteschi. La Collegiata di Santa Maria, risalente ai secoli XII-XIV, è abbellita da una stupenda facciata e conserva al suo interno antichi affreschi, un gruppo ligneo della fine del XII secolo, preziose acquasantiere ed una importante Croce di Nicola da Guardiagrele. Il Museo-Pinacoteca allestito presso la Chiesa sconsacrata di Sant'Agostino (sec. XIV) conserva dipinti di notevole interesse, tra cui alcuni affreschi staccati di Paolo da Visso e una Madonna con Bambino, S. Margherita e Angeli di Orazio Gentileschi. Da Visitare: Il Palazzo dei Priori del secolo XV, la Chiesa di San Francesco del sec. XIV e la Chiesa del Monastero di San Giacomo del secolo XVI. A 9 km di distanza, in una suggestiva posizione isolata tra i pascoli appenninici, sorge il Santuario di Macereto, un edificio di forme bramantesche di eccezionale interesse architettonico, eretto nella prima metà del secolo XVI. PER SAPERNE DI PIÙ È considerato uno dei 50 borghi più belli d'Italia: interamente medievale, è situato tra monti, gole, boschi e fiumi e vanta nobili chiese e palazzi. DA GUSTARE Si segnalano il pecorino e la ricotta, i salumi tra cui il rinomato "ciauscolo", il miele, l'olio extravergine d'oliva, l'agnello e castrato di montagna, le trote del fiume Nera, il tartufo nero, le lenticchie, le patate, i funghi, i dolci. DA PRATICARE Sono presenti: piscina con solarium, bocciodromo coperto, campo da calcio, n. 2 campi da tennis e pista di pattinaggio. DA SCOPRIRE Visso sorge alla confluenza del torrente Ussita con il fiume Nera, in una conca pianeggiante sul versante occidentale dell’Appennino; il territorio si trova nella Comunità Montana di Camerino ed è la sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il parco è stato istituito nel 1993 ed ha una superficie di circa 70.000 ettari. È punto di partenza per bellissime escursioni da compiere a piedi, a cavallo o in mountain bike. È possibile prenotare escursioni con le Guide del Parco. DA NON PERDERE Festa del Patrono San Giovanni Battista (24 giugno); Torneo delle Guaite (prima settimana di agosto); Sagra del "Ciauscolo" (tra luglio e agosto); Mostra mercato nazionale "Sibilla & Ovini" (agosto); Mercatino di antiquariato (tutti i mercoledì di agosto); Sagra della "Pecora alla callara" (settimana di Ferragosto); Sagra della lenticchia in loc. Villa S. Antonio (settimana di Ferragosto); Concorso di pittura (agosto); Festa della Madonna Bruna (8 settembre).
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