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L'origine del paese si deve all'unione di tre nuclei sorti nelle vicinanze dei castelli di Serravalle, di Tufo e di Serramula. Per la sua particolare posizione all'imbocco della strettissima Valle del Chienti, circondata da monti e boschi, è sempre stato il crocevia di vicende militari e di scambi commerciali e culturali. DA VISITARE Del suggestivo Castello dei Da Varano, poderosa fortezza costruita nel 1240 dai Duchi Da Varano, rimangono le imponenti rovine ed una delle cinque torri. Interessante anche la Rocca del Castello in Percanestro, che conserva i ruderi delle mura perimetrali, così come i ruderi del Castello d'Elce. Degna di nota la Basilica di Santa Maria in Plestia, edificata sui resti di un tempio romano. La Chiesa della Madonna del Piano, costruita nel XV secolo, conserva diversi affreschi del XVI secolo. La Chiesa di Santa Lucia, del secolo XIII, è sorta su un impianto monastico di cui non resta che la sacrestia, la quale custodisce interessanti affreschi, una Crocifissione del Cinquecento opera di Simone e Gianfrancesco de Magistris ed una tela di Giovanni Andrea da Caldarola.del secolo XIII, è sorta su un impianto monastico di cui non resta che la sacrestia, la quale custodisce interessanti affreschi, una Crocifissione del Cinquecento opera di Simone e Gianfrancesco de Magistris ed una tela di Giovanni Andrea da Caldarola. La Chiesa della Madonna del Sasso (sec.XV-XVI), in frazione San Martino, custodisce al suo interno un affresco con un Giudizio Universale. L'Abhazia camaldolese di San Salvatore, in frazione Acqua-pagana, risalente all'anno Mille, fu ricostruita nel secolo XIV in stile gotico. L'Abbazia di San Bartolomeo in Brogliano, con annesso l'ex convento, risale al XIII secolo. Da vedere: la Chiesa di San Lorenzo in frazione Dignano; l'Ospizio dei Pellegrini (sec. XIII-XIV) che presenta un lembo di facciata superstite con portale in pietra ad arco acuto; la Botte dei Varano, importante opera idraulica in pietra squadrata della seconda metà del Quattrocento: il Palazzo Comunale, costruito nel 1960, che rappresenta l'unica opera dell'architetto P. L. Nervi nelle Marche. PER SAPERNE DI PIÙ Importanti reperti fossili di animali sono stati rinvenuti nelle frazioni Collecurti e Madonna del Piano. I fossili, risalenti al Pleistocene inferiore, sono costituiti prevalentemente da grandi vertebrati: specie simili all'ippopotamo. al rinoceronte. all'elefante, all'orso, al cervo, al bisonte, alla tigre dai denti a sciabola. L'importanza del giacimento risiede nella contemporanea presenza di una fauna tipica della fascia tropicale con accanto animali legati ai climi più freddi. DA GUSTARE Tra i prodotti tipici tradizionali si segnalano le patate, le lenticchie, il farro, i ceci, il miele, i salumi, i funghi, il tartufo nero, la pasta fatta a mano ed i dolci (pannociato, frostenga, torciglione e pizza pasquale). DA PRATICARE Sono presenti i seguenti impianti sportivi: due campi polivalenti all'aperto, un palazzetto dello sport, due campi da tennis. Da segnalare la Palestra di Roccia sulle pendici del monte Igneo per la preparazione degli scalatori. DA SCOPRIRE All'interno del Comune sono presenti due aree verdi attrezzate: il giardino pubblico Cagnolo e il Parco fluviale. Serravalle di Chienti fa parte della Comunità Montana di Camerino, territorio ricco di bellezze naturalistiche e paesaggistiche. Sono numerosi i percorsi storico-culturali in questa zona ricca di abbazie, castelli e santuari, nonché di itinerari naturalistici. In particolari periodi dell'anno si può andare alla ricerca dei frutti del bosco (funghi, tartufi, ecc.). DA NON PERDERE Sagra dell'Acquacotta (10 agosto); Festa del Ritorno (15 agosto): Festa del Gerani(agosto).
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