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Le origini risalgono al periodo preistorico: vide il passaggio dapprima dei Piceni, poi dei Romani ed infine dei Longobardi. Serrapetrona fu assoggettata alla Signoria dei Da Varano di Camerino, passò poi alle dipendenze delle sede Apostolica fino al 1861,quando entrò a far parte del Regno d'Italia. DA VISITARE La Chiesa parrocchiale di San Francesco ospita un grandioso polittico di Lorenzo d'Alessandro e, sulle pareti, presenta numerosi frammenti di ARE affreschi di varie epoche. LaChiesa di San Lorenzo in Castel San Venanzo conserva una tavola del Quattrocento E raffigurante Gesù in croce con la Vergine e i Santi Maria Maddalena e Giovanni. La Chiesetta di Santa Maria dell'le Grazie nel borgo di Serra, è un antico edificio ampliato nel corso del secolo XVI e conserva ancora la porticina del secolo XIII: all'interno vi è una nicchia affrescata con una Madonna e i Santi Giovanni Battista e Sebastiano eseguita da Lorenzo d'Alessandro. Interessanti sono l'Archivio storico e il Museo dell'olio ubicati presso il Vecchio Mulino del Borgo; da vedere, inoltre, la Pinacoteca di arte sacra contemporanea allestita presso la Galleria del Caburro e il Museo dell'Uomo nella vecchia Torre di Guardia.ospita un grandioso polittico di Lorenzo d'Alessandro e, sulle pareti, presenta numerosi frammenti di ARE affreschi di varie epoche. LaChiesa di San Lorenzo in Castel San Venanzo conserva una tavola del Quattrocento E raffigurante Gesù in croce con la Vergine e i Santi Maria Maddalena e Giovanni. La Chiesetta di Santa Maria delle Grazie nel borgo di Serra, è un antico edificio ampliato nel corso del secolo XVI e conserva ancora la porticina del secolo XIII: all'interno vi è una nicchia affrescata con una Madonna e i Santi Giovanni Battista e Sebastiano eseguita da Lorenzo d'Alessandro. Interessanti sono l'Archivio storico e il Museo dell'olio ubicati presso il Vecchio Mulino del Borgo; da vedere, inoltre, la Pinacoteca di arte sacra contemporanea allestita presso la Galleria del Caburro e il Museo dell'Uomo nella vecchia Torre di Guardia. PER SAPERNE DI PIÙ Nel territorio comunale si produce la famosa Vernaccia, un vino spumante di colore rosso rubino considerato la perla dell'enologia marchigiana. Nel 1971 ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione d'Origine Controllata, mentre nel 2003 è stato fregiato con la Denominazione d'Origine Controllata e Garantita. d'Origine Controllata e Garantita. La Vemaccia viene prodotta in due versioni: "secca" e "amabile". La versione "secca" è considerata un vino fuori pasto che si accompagna bene anche con arrosti e carni; la versione "amabile" è indicata con il dessert e con la pasticceria. Si degusta alla temperatura di 12-14 gradi, stappando la bottiglia al momento.un vino spumante di colore rosso rubino considerato la perla dell'enologia marchigiana. Nel 1971 ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione d'Origine Controllata, mentre nel 2003 è stato fregiato con la Denominazione d'Origine Controllata e Garantita. d'Origine Controllata e Garantita. La Vemaccia viene prodotta in due versioni: "secca" e "amabile". La versione "secca" è considerata un vino fuori pasto che si accompagna bene anche con arrosti e carni; la versione "amabile" è indicata con il dessert e con la pasticceria. Si degusta alla temperatura di 12-14 gradi, stappando la bottiglia al momento. DA GUSTARE Tra i prodotti tipici locali si segnalano la celebre Vernaccia, l'olio extravergine d'oliva Coroncina, gli insaccati tradizionali, tra cui il rinomato "ciauscolo", la pasta fresca fatta a mano, i dolci (biscotti all'anice, tozzetti con le mandorle, torroni, ciambelle alla Vemaccia). DA PRATICARE Sono presenti i seguenti impianti sportivi: bocciodromo, campo da tennis, campo sportivo, palestra comunale, pista di pattinaggio, centro di equitazione. È possibile praticare la pesca sportiva, lo sci acquatico, la canoa e il canottaggio sul bellissimo lago di Caccamo. DA SCOPRIRE Serrapetrona sorge in posizione assolata tra le colline dell'alto maceratese; appartiene al comprensorio della Comunità Montana dei Monti A::urri, territorio ricco di storia, di arte e di grande interesse naturalistico. Le zone boschive sono caratterizzate dalla quercia, dall'olmo, dal castagno selvatico, dal leccio e dallo scotano, tipica pianta che colora di rosso la Valle del Cesolone, e che anticamente era molto ricercata in tutti i mercati perché serviva per la concia delle pelli. Il Comune organizza durante tutto l'anno, previa prenotazione, percorsi storico-culturali alla scoperta delle chiese e dei musei del territorio, nonché percorsi eno-gastronomici attraverso le case vinicole produttrici della rinomata "Vemaccia" per vedere anche gli appassimenti.A::urri, territorio ricco di storia, di arte e di grande interesse naturalistico. Le zone boschive sono caratterizzate dalla quercia, dall'olmo, dal castagno selvatico, dal leccio e dallo scotano, tipica pianta che colora di rosso la Valle del Cesolone, e che anticamente era molto ricercata in tutti i mercati perché serviva per la concia delle pelli. Il Comune organizza durante tutto l'anno, previa prenotazione, percorsi storico-culturali alla scoperta delle chiese e dei musei del territorio, nonché percorsi eno-gastronomici attraverso le case vinicole produttrici della rinomata "Vemaccia" per vedere anche gli appassimenti. DA NON PERDERE Fiera dei Fiori (25 aprile): Sagra della Vernaccia (secondo fine settimana di agosto): Sagra de lu Scartocciu, pannocchia di granoturco (terzo fine settimana di agosto): Antiche armonie - Concerti d'organo con saluti in cantina(seconda domenica di ottobre, novembre e dicembre).
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