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Al tempo dei Romani doveva essere un visus o pagus di Falerio e una stazione di posta sulla strada che collegava questa città alla via per Roma. Con l'avvento del Cristianesimo il culto di Marte, dio della guerra, venne sostituito con quello dell'Arcangelo Michele, la cui immagine compare sullo stemma comunale. Su di un tempio dedicato a Marte è probabilmente sorta la prima chiesa dedicata all'Angelo, e così il paese si chiamò Sant'Angelo. Attorno a questa chiesa si creò la prima comunità, che man mano si ingrandì sino a raggiungere una certa importanza al tempo dei Longobardi. Nel 1245 nacque il cittadino più famoso di Sant'Angelo in Pontano: San _ Nicola detto da Tolentino, città dove morì nel 1305. Nel 1263 Sant'Angelo fu proclamato "libero comune", ma la libertà durò pochi anni, poiché passò dapprima sotto la giurisdizione del potente Comune di Fermo, successivamente sotto i Da Varano di Camerino, per poi essere posseduto nuovamente dallo Stato fermano, con il quale condivise le successive vicende storiche. Con l'Unità d'Italia, abolita la provincia fermana, il paese fu incorporato dalla Provincia di Macerata con Regio Decreto del 22 dicembre 1860. DA VISITARE Meritano una visita il Teatro comunale N. A. Angeletti e la Chiesa di S. Salvatore (sec. XII), con cripta e campanile trecentesco. La Chiesa di di San Michele Arcangelo conserva interessanti opere d'arte. Il Castello signorile fu edificato alla fine del Quattrocento. La Torre civica civica risale al XIV secolo, mentre la Chiesa di San Nicola venne costruita nel sec. XIII: al suo interno si possono ammirare affreschi di Domenico Malpiedi, numerosi significativi dipinti e un bel coro ligneo. Da vedere anche la Casa natale di San Nicola. Sono caratteristiche le Chiese rurali di San Martino e della Madonna delle Pietre in contrada Salti. Piacevoli sono i vicoli e le piazzette con i tipici mattoni "faccia a vista".e la Chiesa di S. Salvatore (sec. XII), con cripta e campanile trecentesco. La Chiesa di di San Michele Arcangelo conserva interessanti opere d'arte. Il Castello signorile fu edificato alla fine del Quattrocento. La Torre civica civica risale al XIV secolo, mentre la Chiesa di San Nicola venne costruita nel sec. XIII: al suo interno si possono ammirare affreschi di Domenico Malpiedi, numerosi significativi dipinti e un bel coro ligneo. Da vedere anche la Casa natale di San Nicola. Sono caratteristiche le Chiese rurali di San Martino e della Madonna delle Pietre in contrada Salti. Piacevoli sono i vicoli e le piazzette con i tipici mattoni "faccia a vista". PER SAPERNE DI PIÙ Sono splendidi i panorami che si possono ammirare da ogni angolo del paese. con la catena dei Sibillini ad ovest e le colline digradanti verso il mare ad est. DA GUSTARE Tra i prodotti tipici locali si segnalano l'olio extravergine d'oliva, il ciauscolo, il miele, i formaggi, la pasta fresca fatta a mano (tagliatelle, cappelletti ed i famosi vincisgrassi); i dolci (pizze natalizie e pasquali e scroccafusi di carnevale). DA PRATICARE Sono presenti i seguenti impianti sportivi: un bocciodromo, un campo da calcio e un campo da tennis. È possibile praticare la pesca sportiva nel fiume Tenna. DA SCOPRIRE Il borgo di Sant'Angelo è situato su un'altura tra la valle del torrente Ete Morto e la valle del fiume Tenna, in una bellissima posizione panoramica; appartiene alla Comunità Montana dei Monti Azzurri, territorio ricco di storia, cultura, arte e bellezze naturali. Numerosi sono i percorsi storico-culturali e naturalistici, da fare a piedi, in mountain bike, o a cavallo. DA NON PERDERE Concorso nazionale di poesia (fine luglio); Spettacolo in piazza di arte varia (seconda domenica di agosto); Festa del Patrono San Nicola (settembre); Mostra e Fiera degli uccelli (seconda domenica di ottobre); Sagra del Polentone (seconda domenica di ottobre); Fiera-mercato di Santa Lucia (seconda domenica di dicembre); Mostra dei 100 Presepi (dicembre-gennaio).
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