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Macerata


Zona Padre: Marche

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Macerata

In epoca romana Macerata era situata 3 km più a valle.
Dopo la sua distruzione gli abitanti si rifugiarono su più alte sedi, dove ora sorge la città medievale. L'attuale centro urbano è caratterizzato da edifici del XVI-XVIII secolo.
Vanto della città è l'antica Università.

Il centro della città è Piazza della Libertà con il Palazzo Comunale (XVII sec.), la bella Loggia dei Mercanti (XVI sec.) disegnata da Cassiano di Fabriano e la Torre dell'Orologio (1663) in cima alla quale si gode un panorama emozionante.
Vicini sono il settecentesco Teatro Lauro Rossi, ben restaurato e L'Università che ha compiuto da poco il settimo centenario di vita.
Non lontano Palazzo Bonnaccorsi, Palazzo Ricci sede della Pinacoteca d'Arte Moderna e la Basilica della Madonna della Misericordia riccamente decorata da stucchi e marmi.
Il grandioso Sferisterio, costruzione neoclassica destinata al gioco del pallone al bracciale, capace di 7.000 spettatori, oggi ospita spettacoli e manifestazioni varie. A soli 3 km, le rovine romane di Helvia Ricina tra cui quelle notevoli del teatro.

Nei dintorni di Macerata merita una visita S. Claudio al Chienti: una bella e singolare chiesa romanica a due ambienti sovrapposti, a pianta quadrata con torri angolari cilindriche. Oltre a S.Claudio Corridonia, ha una parrocchiale fatta dal Valadier e una Pinacoteca con dipinti di Pomarancio e di Crivelli. Nei pressi, inoltre, a Monte S. Giusto, si trova la chiesa di S. Maria in Telusiano con la Crocefissione di Lorenzo Lotto. Sulla strada per Urbisaglia  si raggiunge l'abbazia di Chiaravalle di Fiastra, edificata dai Cistercensi nel XII secolo.
La zona di Urbs Salvia è Parco Archeologico: c'è un teatro considerato il più interessante monumento d'epoca romana delle Marche, resti dell'anfiteatro e delle terme. L'area è compresa nella Riserva Naturale Abbadia di Fiastra.
Per chi vuole scoprire le meraviglie di Macerata, ecco gli alberghi di cui dispone.

Fonte: www.turismo.marche.it

Approfondisci...

Le sotto zone:

  • Acquacanina
    Acquacanina inizialmente fu feudo del Conte Manardo di Sigfredo, di cui si ha memoria in un documento del 977. Successivamente fu sottoposta ai monaci benedettini, ossia alla diretta protezione pontifi­cia.
  • Belforte del Chienti
    Il paese di Belforte, arroccato sulla sommità di un ripido colle, è un centro ricco di te­stimonianze artistiche e di at­trattive paesaggistiche ed am­bientali.
  • Bolognola
    Il primo documento scritto, attestante l'esistenza del pae­se e del suo toponimo, è la Bolla di Papa Celestino III del 1192.
  • Caldarola
    Caldarola è appartenuta fin dal sec. IX all'abbazia di S. Cle­mente in Casauria; nel 1240 fu aggregata a Camerino. Dopo alterne e lunghe vicende belli­che, nel 1545 rientrò definiti­vamente nello Stato della Chiesa.
  • Camporotondo di Fiastrone
    Durante l'ultimo periodo dell'Impero Romano di Occidente, Camporotondo era un piccolo centro agricolo giuridicamente autonomo. Dopo la caduta dell'Impero, nel 1147, agli inizi del Medioevo, si trasformò in Castrum (centro abitato circon­153 dato da mura), posto a roccaforte dai Da Varano per la difesa di San Ginesio.
  • Castelsantangelo sul Nera
    I primi nuclei che popolarono questa valle appartenevano ai popoli umbri della civiltà Villanoviana. Il territorio di Castelsantangelo sul Nera era compreso, nel sec. XII, nel dominio del Signore del Castello di Norcia e venne ceduto nel 1255 al più forte Signore di Visso.
  • Cessapalombo
    Sulle origini di Cessapalombo non si hanno fonti certe.
  • Civitanova Marche
    Un caso emblematico del rapporto marina-paese alto è Civitanova Marche: la romana Cluana risorse dalle rovine intorno al Mille, dando vita a Castel o Ripa Sancti Maroni, e a Civitanova Alta, nucleo storico dell'attuale abitato e patria di Annibal Caro.
  • Colmurano
    Reperti archeologici risalenti al Paleolitico, attestano la pre­senza umana nella zona in età preistorica. In seguito non si hanno più notizie di un centro abitato fino alla conquista da parte di Roma.
  • Esanatoglia
    Esanatoglia, un tempo chia­mata Santa Anatolia, fu caratterizzata già nel XII secolo da Statuti propri, e nei primi anni del secolo XIII si resse con governo autonomo.
  • Fiastra
    Le origini di Fiastra sono remote: reperti archeologici testimoniano insediamenti umani sin dal Neolitico. All'età romana risalgono i centri di Poggio, Trebbio e Fiegni, come indicano i ritro­vamenti in San Lorenzo al Lago.
  • Fiordimonte
    Fiordimonte è un comune sparso sito nell'alta valle del torrente Fornace; le sue origi­ni sono preromane: nel suo territorio, infatti, è stata rinve­nuta un'architrave con iscri­zione picena, oggi conservata in una fonte pubblica nella fra­zione Taro.
  • Fiuminata
    Trae le origini del nome dalle vicine sorgenti del fiume Potenza. Fu feudo dei Da Varano di Camerino. Con la fine della Signoria dei Da Varano, lo Stato Pontificio assunse direttamente il gover­no su tutto il territorio.
  • Gagliole
    La storia di Gagliole inizia con i ritrovamenti di insediamenti preistorici delle antiche popolazioni del Paleolitico e del Neolitico, rinvenuti a più riprese nella vallata del Potenza ed in collina, a Colle Marte.
  • Gualdo
    Il borgo di Gualdo fu edificato dopo la rovina di Urbisaglia e Falerone, quando i Signori di queste città, per sfuggire al­l'eccidio dei barbari, ripararo­no nei vicini monti e comin­ciarono a costruire i loro castelli in luoghi elevati.
  • Monte Cavallo
    Il Comune di Monte Cavallo è situato all'imbocco di una gola racchiusa tra pareti roc­ciose. Nel Medioevo faceva parte del feudo dei conti Ba­schi, una famiglia ghibellina di Orvieto. Successivamente passò ai Da Varano di Came­rino e poi allo Stato Pon­tificio.
  • Monte San Martino
    Monte San Martino appartiene al territorio della Comunità Montana dei Monti Azzurri. E' un centro di notevole interesse paesaggistico ed ambientale in quanto sorge in una bella posizione panoramica su un'altura a strapiombo sulla ridente valle del fiume Tenna.
  • Muccia
    L'origine di Muccia risale al Neolitico, come dimostrato dai numerosi reperti archeolo­gici oggi conservati nel Museo archeologico nazionale delle Marche in Ancona. Nel Medioevo appartenne a Ca­merino e dal Quattrocento possedette un importante 35 mulino fortificato da cui la popolazione locale traeva so­stentamento.
  • Parco dei Sibillini
    Una catena montuosa che si erge nel cuore dell'Italia fino a raggiungere, con il M. Vettore, i 2.476 m. Un territorio dove la magia, la natura, la storia e la cultura locale hanno contribuito a definire una realtà unica ed irripetibile.
  • Penna San Giovanni
    Il nome Penna probabilmente risale all'etimologia celtica di "luogo posto su di altura, monte o rocca"; certo è che nel XII secolo il paese veniva indifferentemente chiamato Castel della Penna o Castello del Monte di S. Giovanni.
  • Petriolo
    ll paese ha origini molto remote che risalgono a prima del secolo IX. L'antico castel­lo fu costruito probabilmente dai monaci benedettini farfen­si.
  • Pieve Torina
    La località è un antico centro di passaggio dei popoli protoitalici diretti dalle valli umbre alle piane adriatiche, nonchè di pastori e greggi nomadi, Etruschi, Romani, Longobardi, monaci benedettini, francescani e pellegrini di ogni epoca in cammino verso Loreto e Assisi.
  • Pievebovigliana
    Le origini risalgono ad un tempo antichissimo: tracce di insediamenti, vasellame del Neolitico, reperti appartenenti all'Età del Ferro, dimostrano che l'uomo primitivo scelse come sua dimora la Valle del Chienti e dei suoi affluenti, tra cui il torrente Fornace, che tanta parte ebbe nella storia del paese.
  • Pioraco
  • Poggio San Vicino
    Poggio San Vicino deve le sue origini ai Romani, che costituirono ai piedi del monte Sitria un avamposto fortificato che prese il nome di Podium Ficanum; nel corso degli anni la denominazione del luogo si trasformò in Ficano.
  • Porto Potenza Piceno
    Porto Potenza Piceno è una tranquilla località balneare a carattere tradizionale e familiare. L'arenile è sabbioso, con valide dotazioni di spiaggia.
  • Porto Recanati
    Racchiusa nella meravigliosa cornice del Monte Conero, Porto Recanati è un’accogliente località balneare da oltre un secolo. Abitanti: 9.469
  • Recanati
    Recanati vive nel ricordo del grande poeta Giacomo Leopardi.
  • Ripe San Ginesio
    Il primo insediamento avven­ne, probabilmente, ad opera delle popolazioni picene, mentre in epoca romana fu ricus della nobile Urbisaglia.
  • Sant'Angelo in Pontano
    Al tempo dei Romani doveva essere un visus o pagus di Falerio e una stazione di posta sulla strada che collegava questa città alla via per Roma.
  • Sefro
    Il territorio è stato popolato sin da epoche remote, ma si hanno notizie certe di un cen­tro abitato solo nel Me­dioevo.
  • Serrapetrona
    Le origini risalgono al periodo preistorico: vide il passag­gio dapprima dei Piceni, poi dei Romani ed infine dei Longobardi.
  • Serravalle di Chienti
    L'origine del paese si deve all'unione di tre nuclei sorti nelle vicinanze dei castelli di Serravalle, di Tufo e di Ser­ramula.
  • Ussita
    Ussita è appartenuta in passato al Comune di Visso, di cui kmq era la più importante delle cinque Guaite; successivamente fu sottoposta alla giurisdizio­ne della Signoria dei Duchi Da Varano di Camerino.
  • Visso
    Le origini di Visso si perdono nel tempo: ancor prima della fondazione di Roma, le valli del Vissano erano abitate dai Naharci, tribù sabine dedite alla pastorizia. Nell'alto Me­dioevo la località ed il suo ter­ritorio fecero parte del Ducato Longobardo di Spoleto.
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    Ultimo aggiornamento: 07/08/2008 04:04:18