In prossimità della Porta a Selci, limite orientale della città murata, una rampa sale alla Fortezza Medicea o "Mastio", collocata sulla cima del colle, considerata uno dei più formidabili complessi militari che l’architettura rinascimentale abbia innalzato in Italia. La fortificazione, situata sul luogo dell’acropoli antica, si compone di due corpi distinti: la Rocca Vecchia a est, a pianta trapezoidale con un possente torrione centrale semielittico, costruita nei pressi della Porta a Selci dal duca d’Atene Gualtieri di Brienne nel 1342; la Rocca Nuova, voluta da Lorenzo il Magnifico e costruita tra il 1472 e il 1475 dopo la riconquista e il sacco che concluse la guerra dell’allume. Questa ha planimetria quadrilatera con possenti torri angolari a pianta cilindrica, con nel centro la possente torre del Mastio che dà nome a tutto il complesso. Le due rocche furono unite tra loro da un lungo edificio a due corpi paralleli nei quali furono ricavate la caserme e le prigioni, tutt’oggi adibite ad area detentiva. La fortezza si impone all’attenzione per la sua struttura, tipica di tutte le fortificazioni di quel periodo: muretto cordolato e sporgente con mensole e beccatelli di eleganza strutturale oltre alla più pratica funzionalità difensiva. Grazie ad un complesso di tale mole il Signore di Firenze intendeva non solo dominare Volterra ed i suoi abitanti, bensì costruire una roccaforte confinarianei confronti di Siena e della costa.
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