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Situata su un altopiano granitico, a circa 530 metri d'altezza, conta oggi 36.281 abitanti. Il territorio, prevalentemente collinare e montuoso, č quello che ha meglio conservato l'ambiente naturale, ricco di boschi, macchia mediterranea, paesaggi aspri e selvaggi e coste ancora non molto affollate. Secondo alcuni l'origine della cittą di Nuoro risalirebbe all'epoca della conquista romana , proprio quando le popolazioni sparse intorno ai nuraghi si rifugiarono in luoghi meno accessibili. Dopo la caduta dell'impero Romano le vicende storiche del capoluogo Barbaricino sono legate a quelle di tutta l'isola: il dominio Bizantino, l'esperienza dell'autonomia di governo del periodo giudicale durante il quale Nuoro fece parte prima del Giudicato di Torres e poi di quello D'Arborea, l'influenza Pisana e Genovese, il passaggio sotto la corona Aragonese e quella Spagnola. Quando, poi nel 1720 la Sardegna passņ al Piemonte, le condizioni economiche erano disastrose e quelle di Nuoro erano aggravate dalla presenza di numerosi banditi.  I primi decenni di dominio piemontese non modificarono la situazione: la guerra tra il Piemonte e la Francia, i moti antifeudali le rivolte contro i rappresentanti del governo piemontese resero caotica la situazione e sfociarono in saccheggi, incendi, delitti, distruzioni che danneggiarono l'economia nuorese prevalentemente agro-pastorale. Nuoro č anche cittą natale di Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926. Infatti troviamo la Sua casa museo della scrittrice.Conserva ancora intatte le strutture e la cucina rustica, con gli utensili di uso quotidiano, descritte nel romanzo della Deledda "Cosima". Al suo interno sono esposti numerosi documenti e oggetti appartenuti alla scrittrice. Una delle piazze principali č piazza Satta, caratteristica per i suoi massi con riproduzioni di bronzetti nuragici dedicati al poeta Sebastiano Satta. Infine per chi ha intenzione di prenotare una camera a Nuoro, ecco i suoi alberghi e quelli nelle sue vicinanze. |