Fondata dai lucani, alleata di Annibale fu conquistata dai romani nel 204 a.C. Situata all'interno della penisola calabra, a 238 metri di altezza, alla confluenza tra il Busento e il Crati, la città conta 78.611. Cosenza è distinta in due quartieri, l'uno antico a monte, l'altro moderno a valle con ampi viali, il Teatro Rendano e quartieri residenziali. I monumenti più significativi si trovano nella parte alta e medievale della città: il Castello Normanno Svevo, il Duomo con la tomba di Isabella d'Aragona, regina di Francia e la Croce Bizantina, che la tradizione vuole donata da Federico II, per la consacrazione della storica cattedrale. Tesoro architettonico della città si puo' considerare San Domenico, la cui struttura gotica fiammeggiante è alleggerita dal un magnifico rosone. Nel Vallone di Rovito, a pochi chilometri dalla città, è il ricordo dei fratelli Bandiera caduti nel 1844 per l'unità d'Italia. Questa è la patria di illustri ingegni, tra cui il filosofo Telesio, che ha dato vita all'insigne Accademia, e l'umanista Parrasio. Cosenza è il principale mercato di prodotti agricoli della regione circostante ed è sede di industrie alimentari, metalmeccaniche, chimiche e del legno. La provincia, che comprende 155 comuni in un territorio quasi interamente montuoso o collinare, è prevalentemente dedita all'agricoltura all'allevamento di ovini e allo sfruttamento forestale. Nella Sila si produce energia idroelettrica. Oggi è molto sviluppato anche il turismo balneare.
Tra i piatti tipici della provincia sono degni di nota: l'agnello all'albanese, le frittole con i cavoli, i salami piccanti, il pane al miele e i crustuli. Cosenza vanta anche di molti alberghi con vista sul mare e alcuni in mezzo alla campagna in periferia.
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